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204° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Oggi 5 giugno ricorre il 204° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Nella mattinata, il Comandante Generale Giovanni Nistri ha reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma. A seguire si è recato al Quirinale dove, con una rappresentanza di Carabinieri, comprendente i Vertici del Comando Generale e personale delle varie organizzazioni dell’Arma, è stato  ricevuto dal Presidente della Repubblica.

Nel pomeriggio a Roma, all’interno della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, avrà luogo una cerimonia alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati On. Roberto Fico, di Autorità di Governo, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e del Comandante Generale.

La cerimonia, che avrà inizio alle ore 18:00 con lo schieramento di tre Reggimenti di formazione rappresentativi di tutte le componenti dell’Arma, prevede la rassegna dei Reparti da parte del Presidente della Camera, la consegna della Medaglia d’Oro al “Merito Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri per l’impegno profuso nel tempo dal ROS nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e del “Premio Annuale“ a sei Comandanti di Stazione.

Dopo il deflusso dei Reparti, seguirà lo Storico Carosello Equestre, eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la “Carica di Pastrengo” del 1848.

La manifestazione potrà essere seguita sul canale ufficiale Youtube dell’Arma dei Carabinieri (www.youtube.com/c/armadeicarabinieriufficiale).

 

 

Cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

ROMA 16 Gennaio 2015 – Questa mattina, a Roma, presso la caserma “Orlando de Tommaso”, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento nella carica di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri fra i Generali Leonardo Gallitelli e Tullio Del Sette. La cerimonia si é svolta alla presenza del Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

In tribuna d’onore, presenti all’evento oltre al Ministro dell’Interno On. Angelino Alfano e al Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, anche numerose autorità politiche, religiose e militari.

arma cc. avvicendamento com gen 2015Il Gen. Gallitelli nel prendere la parola ha indirizzato un saluto deferente e riconoscente al Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente Piero Grasso e al Presidente del Consiglio dei Ministri, nonchè ringraziato tutte le Autorità intervenute alla cerimonia.

Rivolgendosi ai Carabinieri ha voluto esprimere il proprio grazie “al Carabiniere di sempre, umile e silenzioso servitore dello Stato. Al Carabiniere che con il suo quotidiano adempimento del dovere, garantisce sicurezza e legalità. Al Carabiniere che, ovunque occorra, offre vicinanza e solidarietà. Al Carabiniere che da due secoli incarna l’immagine dello Stato amico. È stato davvero” ha proseguito Gallitelli “un assoluto immenso privilegio aver comandato uomini e donne impareggiabili. A tutti voi rinnovo il mio plauso incondizionato e la mia affettuosa riconoscenza.”

Infine, ha rivolto “al Generale Tullio Del Sette, amico carissimo di antica data, uomo di immensa statura morale, l’augurio caloroso e affettuoso più bello di ogni fortuna per te, per i tuoi cari e per la nostra Istituzione”.

All’Arma Benemerita, che è riconosciuta linfa dell’identità della coscienza nazionale, ha augurato di “continuare ad essere baluardo invalicabile a difesa della libertà e della giustizia al servizio degli Italiani e della nostra amatissima Patria.”

com gen arma cc 2015A seguire l’intervento del Comandante Generale dell’Arma Tullio Del Sette, il quale nell’unirsi nel saluto al Presidente Emerito Napolitano, al Presidente Grasso e nel ringraziamento per la loro presenza al Ministro Pinotti, ai Ministri Alfano e Orlando e a tutte le Autorità presenti, ha sottolineato come “In questo luogo storico in cui fu celebrato il primo centenario dell’Arma è custodita da 120 anni la Bandiera di Guerra dell’Arma: qui si sono formate dal 1885 generazioni di Carabinieri. Con commozione ed orgoglio assumo l’incarico di Comandante Generale dell’Arma che mi impegno ad assolvere con la dedizione e lo spirito di servizio cui ho cercato di ispirare la mia vita nella Istituzioni e per l’Arma. Lo assumo certo di poter contare sul pieno sostegno e sul lavoro fervido, appassionato, professionale, operoso di tutti i Carabinieri dal Vice Comandante Generale ai Comandanti di Vertice, ai comandanti di ogni livello, alla Rappresentanza Militare, agli ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri, donne e uomini che prestano servizio in ogni reparto sul territorio Nazionale e all’estero, ai giovani che iniziano la loro missione formandosi alle capacità tecniche e ai valori etici che fanno dei carabinieri cittadini, militari e operatori di polizia esemplari che hanno fatto e continuano a fare grande la nostra Istituzione.”

Il Comandante Generale ha poi sottolineato come questo sia “un giorno indimenticabile della mia lunga vita di carabiniere, di servitore dello Stato, iniziata oltre 44 anni fa, quello che ho il privilegio di vivere, oggi, con voi qui, carabinieri, autorità, familiari, ospiti graditi, e idealmente con tutti gli appartenenti all’Arma. Sono consapevole delle responsabilità connesse alla carica di vertice, responsabilità che sento anche per l’eredità prestigiosa lasciata da coloro che mi hanno preceduto, e per ultimo dal generale Leonardo Gallitelli, comandante e maestro straordinario per me e per tanti ufficiali, per tanti tantissimi carabinieri, per tutti, la cui guida lungimirante e saggia, autorevole, lascia una traccia profonda, ne sono assolutamente convinto, nella nostra Istituzione.”

arma cc avv com gen 2015“Cercherò di proseguire la sua opera e quella dei suoi e dei miei predecessori, corrispondendo così alle attese degli appartenenti all’Arma, dei rappresentanti delle Istituzioni e del Paese. Al Generale Gallitelli va il mio saluto davvero fraterno, riconoscente, assieme, caro Dino, al rispetto all’affetto sincero, memore e grato, dell’Arma tutta, con gli auguri più fervidi di ogni fortuna e di ogni serenità per Te e la tua bella famiglia.”

“Al Consiglio Centrale di Rappresentanza mi rivolgo con la certezza di poter contare su un costante e davvero fruttuoso rapporto di stretta collaborazione e piena fiducia a sostegno della condizione e dell’azione di governo del personale, per il bene della nostra Istituzione e di tutti i suoi appartenenti, con la chiara prospettiva del bene comune dei nostri concittadini.”

“L’Arma è pronta come sempre” ha poi continuato il Comandante Generale “a raccogliere le nuove sfide e le opportunità derivanti dalla modernità, dalla globalizzazione e dalle nuove tecnologie, con la fondamentale piena valorizzazione del suo straordinario patrimonio e potenziale umano e della capillarità territoriale.”

E’ intervenuto, quindi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, che ha esordito ricordando come quella del Generale Gallitelli sia stata “un’intera esistenza dedicata all’Arma nel pensiero e nell’azione: una vita di sacrifici, ma anche di grandissime soddisfazioni”, definendolo “un carabiniere di razza, che ha vissuto con orgoglio la militarità: una figura carismatica ed esemplare”.

Al Generale Del Sette ha poi rivolto queste parole: “saprai far eccellere la figura del carabiniere e del militare, forte della stima che ogni cittadino tributa all’Arma. Da marinaio, ti auguro vento e mare propizio.”

In ultimo, ha preso la parola il Ministro Pinotti, cha ha ringraziato il Generale Gallitelli “per come ha saputo condurre l’Arma”, aggiungendo poi che “l’affetto che l’Italia vi ha riservato è frutto del vostro essere forti, coesi e famiglia”, tanto da divenire “punto di riferimento per il Paese”. Rivolgendosi al Generale Del Sette, ha affermato: “è stato mio Capo di Gabinetto, sono convinta che la sua leadership, fatta di efficienza, dedizione e umanità, farà progredire l’Arma, in continuità col percorso sinora fatto”.

Il Ministro della Difesa ha concluso così il suo discorso: “Generale del Sette, io immagino come possa essere importante per chi la sta guardando dal cielo, suo padre Carabiniere che è stato anche deportato per due anni, immagino che soddisfazione possa essere per lei pensare a lui che la guarda da lassù. E con questa benedizione che sicuramente arriva, ringrazio il Generale Gallitelli per il suo lavoro, incoraggio il Generale Del Sette per quanto dovrà fare e ringrazio tutti i Carabinieri per il sacrificio incessante, costante e quotidiano davvero di vicinanza e di affetto per quest’Italia perché siete un punto di riferimento fondamentale.

La cerimonia di avvicendamento ha avuto come prologo – nel corso della medesima mattinata – la deposizione di due corone d’alloro presso l’Altare della Patria e il Sacrario del Museo Storico dell’Arma da parte dei Generali Gallitelli e Del Sette, quale doveroso omaggio ai Caduti.

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L'Arma festeggia la "Virgo Fidelis".

ROMA 21 Novembre 2012 – Tutti i Carabinieri d’Italia festeggiano la “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma e protettrice dei Carabinieri.
Tra le varie celebrazioni, in particolare, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, si è svolta la Santa Messa celebrata dall’Ordinario Militare, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, dei Vertici dell’Istituzione, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, degli Organismi di Rappresentanza militare, nonché di numerosi Carabinieri dei vari gradi in servizio presso i reparti della Capitale.

Il rito religioso di Roma è stato preceduto da un’altra commemorazione, quella dell’anniversario della “Battaglia di Culqualber” con la deposizione di una corona di alloro presso il “Sacrario” del Museo Storico dell’Arma, in Piazza Risorgimento, da parte del Generale Gallitelli e di una rappresentanza di militari.

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui coincidono altre due ricorrenze: la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò, per ben tre mesi, nella strenua difesa del caposaldo di Culqualber. Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella già ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Con la “Virgo Fidelis” e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, oggi l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna di onorificenze dell’O.M.R.I. alle vedove, nonché borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nell’impegno scolastico. La cerimonia di consegna avverrà presso la Scuola Ufficiali di Roma.

 

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