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Cerimonia per il 75° anniversario del sacrificio di Salvo D’Acquisto

ROMA 22 Settembre 2018 – Questa mattina, a Fiumicino (RM), presso la Torre di Palidoro, in occasione del 75° anniversario del sacrificio del Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria Salvo D’Acquisto, alla presenza del fratello dell’eroe, Alessandro, e di alcuni congiunti degli ostaggi, il Comandante della Legione Carabinieri Lazio, Generale di Divisione Andrea Rispoli, ha deposto una corona d’alloro alla “Stele” nel luogo dove il sottufficiale dei Carabinieri venne trucidato.

 

Un picchetto di Carabinieri in grande uniforme ha reso gli onori militari mentre è stata data lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valore Militare.

 

Alla cerimonia, nel corso della quale è stato consegnato il “Premio Salvo D’Acquisto” a otto militari particolarmente distintisi in operazioni di servizio caratterizzate da spiccato senso di solidarietà e ad un orfano, hanno inoltre preso parte i rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, un nutrito gruppo di appartenenti alle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e membri della rappresentanza militare oltre a tantissimi cittadini e una scolaresca di Fiumicino.

 

 

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Salvo D’Acquisto ricordato a Palidoro nel 74° Anniversario del sacrificio

Roma, 23 Settembre 2017 – Nella mattina odierna, presso la Torre di Palidoro, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e del fratello dell’Eroe, Prof. Alessandro D’Acquisto, è stato celebrato il 74° anniversario del sacrificio del Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare Salvo D’Acquisto, con la deposizione di una corona alla stele del decorato.

Alla caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma è stata deposta una corona al monumento.

Successivamente, nella Sala di Rappresentanza del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale ha voluto rendere merito a sei militari e a un orfano dell’Arma distintisi in operazioni e attività caratterizzate da spiccato senso di solidarietà, consegnando loro il Premio “Salvo D’Acquisto”.

Era il 23 settembre 1943 quando, a seguito di un presunto attentato alle SS, il Comando tedesco prese in ostaggio 22 civili innocenti. Il Comandante del contingente, per tentare di avvalorare il sequestro degli ostaggi, cercò il Carabiniere più elevato in grado della Stazione di Torrimpietra, affidandogli il compito di individuare un colpevole tra i 22 innocenti presi in ostaggio.

Fu così che i tedeschi aggredirono il giovane Salvo D’Acquisto, Vice Brigadiere in sottordine, cercando di convincerlo ad accusare qualcuno, ma non servì a nulla. Il Carabiniere infatti, intuendo le intenzioni dei nazisti, decise di accusarsi del presunto attentato e sacrificare la propria giovane vita, barattandola con quella dei 22 innocenti. Aveva solo 23 anni.

L’estremo sacrificio dell’Eroe, a cui è stato riconosciuto il titolo di “Servo di Dio”, è l’esempio del più luminoso altruismo che ha da sempre contraddistinto lo spirito dell’Arma e di ogni Carabiniere.

 

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MORTO A ROMA TESTIMONE DELL’EROICO SACRIFICIO DEL VICE BRIGADIERE DEI CARABINIERI SALVO D’ACQUISTO.

Roma, 29 dicembre 2015 – Nel corso della nottata è deceduto a Roma all’età di 85 anni Ennio Baldassarri, testimone dell’eroico sacrificio del Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valore Militare Salvo D’Acquisto avvenuto, nel corso del secondo conflitto mondiale, a Torre di Palidoro vicino Roma, il 23 settembre 1943.

Baldassarri, all’epoca appena tredicenne, faceva parte di un gruppo di 22 persone catturate da un drappello di soldati tedeschi e condotte alla Torre di Palidoro per essere giustiziate quale rappresaglia per la morte di un loro commilitone, avvenuta il giorno precedente a seguito dell’esplosione di un ordigno.

I prigionieri furono costretti a scavarsi una fossa che sarebbe servita a contenere i loro corpi, dopo la fucilazione collettiva.

il Vice Brigadiere D’ACQUISTO intuendo le intenzioni dei nazisti, decise di autoaccusarsi, immolando la sua giovane vita in cambio di 22 innocenti, tra cui anche quella di un ragazzo, Ennio Baldassarri.