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L'Arma festeggia la "Virgo Fidelis".

ROMA 21 Novembre 2012 – Tutti i Carabinieri d’Italia festeggiano la “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma e protettrice dei Carabinieri.
Tra le varie celebrazioni, in particolare, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, si è svolta la Santa Messa celebrata dall’Ordinario Militare, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, dei Vertici dell’Istituzione, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, degli Organismi di Rappresentanza militare, nonché di numerosi Carabinieri dei vari gradi in servizio presso i reparti della Capitale.

Il rito religioso di Roma è stato preceduto da un’altra commemorazione, quella dell’anniversario della “Battaglia di Culqualber” con la deposizione di una corona di alloro presso il “Sacrario” del Museo Storico dell’Arma, in Piazza Risorgimento, da parte del Generale Gallitelli e di una rappresentanza di militari.

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui coincidono altre due ricorrenze: la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò, per ben tre mesi, nella strenua difesa del caposaldo di Culqualber. Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella già ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Con la “Virgo Fidelis” e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, oggi l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna di onorificenze dell’O.M.R.I. alle vedove, nonché borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nell’impegno scolastico. La cerimonia di consegna avverrà presso la Scuola Ufficiali di Roma.

 

www.carabinieri.it

L’Arma festeggia la “Virgo Fidelis”.

ROMA 21 Novembre 2012 – Tutti i Carabinieri d’Italia festeggiano la “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma e protettrice dei Carabinieri.
Tra le varie celebrazioni, in particolare, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, si è svolta la Santa Messa celebrata dall’Ordinario Militare, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, dei Vertici dell’Istituzione, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, degli Organismi di Rappresentanza militare, nonché di numerosi Carabinieri dei vari gradi in servizio presso i reparti della Capitale.

Il rito religioso di Roma è stato preceduto da un’altra commemorazione, quella dell’anniversario della “Battaglia di Culqualber” con la deposizione di una corona di alloro presso il “Sacrario” del Museo Storico dell’Arma, in Piazza Risorgimento, da parte del Generale Gallitelli e di una rappresentanza di militari.

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui coincidono altre due ricorrenze: la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”.

Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò, per ben tre mesi, nella strenua difesa del caposaldo di Culqualber. Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella già ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Con la “Virgo Fidelis” e l’anniversario della “Battaglia di Culqualber”, oggi l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi, mediante la consegna di onorificenze dell’O.M.R.I. alle vedove, nonché borse di studio e premi agli orfani maggiormente distintisi nell’impegno scolastico. La cerimonia di consegna avverrà presso la Scuola Ufficiali di Roma.

 

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Cambio al vertice dell’Arma: il Generale Gualdi nuovo vice comandante della Benemerita

ROMA 13 Gennaio 2012 – Con delibera del Consiglio dei ministri il Gen. C. A. Carlo Gualdi da oggi è vice comandante dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia di passaggio delle consegne si è svolta nel pomeriggio di oggi, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Alla presenza del Comandante Generale Leonardo Gallitelli e dei vertici dell’Istituzione si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale dell’Arma fra il Gen. C.A. Michele Franzé, che lascia il servizio attivo dopo oltre 49 anni di vita militare, e il Gen. C.A. Carlo Gualdi, che lo assume dopo l’incarico di Comandante Interregionale ”Pastrengo”.

Nel corso della cerimonia, preceduta nella mattinata dalla deposizione di una corona di alloro da parte dei due ufficiali al Sacrario dei Caduti presso il Museo Storico dell’Arma, il Generale Gallitelli ha espresso al Gen. C.A. Franzé ”la nostra incondizionata riconoscenza per quanto ha dato all’Arma e all’Italia nel corso della sua brillante carriera e per l’autorevolezza dell’esempio che ha puntualmente offerto a tutti i Carabinieri”, mentre al Gen. C.A. Gualdi le sue ”felicitazioni con i migliori auguri di buon lavoro”.
Il Generale di Corpo D’Armata dei Carabinieri Carlo Gualdi ha frequentato la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Ufficiali di Roma e l’Istituto Alti Studi per la Difesa.
Dopo aver prestato servizio di prima nomina presso la Scuola Sottufficiali Carabinieri di Firenze, ha comandato dal 1971 al 1976, prima, la Tenenza di Cassano d’Adda e, poi, la Compagnia di Varese.
Trasferito al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, vi ha prestato servizio dal 1976 al 1988 come Capo Sezione e come Capo Ufficio Criminalità Organizzata. In tale periodo ha fatto parte di numerosi Comitati e Gruppi di Studio internazionali sui fenomeni del terrorismo e della mafia.

Dal 1988 al 1991 il Generale Gualdi è stato Comandante del Gruppo Carabinieri di Catania.
Rientrato a Roma, dopo una breve esperienza quale responsabile delle operazioni per la Divisione Carabinieri “Podgora”, è stato nominato Capo di Gabinetto della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), incarico che ha ricoperto per sei anni .
Dal 29 settembre 1997 fino al 18 gennaio 2001 ha retto il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.
Nel periodo 20 gennaio 2001 – 20 settembre 2003 è stato Comandante della Regione Carabinieri Sicilia.
Dal 6 settembre 2004 al 30 luglio 2005 è stato Direttore della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.
Dal 1 agosto 2005 al 9 gennaio 2008 ha ricoperto l’incarico di Direttore Centrale per i Servizi Antidroga.
Dal 10 gennaio 2008 è stato nominato Comandante del Comando Interregionale “Pastrengo”, a Milano.
Il Generale Gualdi è laureato in Scienze Politiche, in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna. È insignito dell’Onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nonché di numerose altre Onorificenze. É inoltre decorato della Croce d’oro di anzianità di servizio e d’argento al merito di lungo comando. É autore di molteplici pubblicazioni di carattere storico e giuridico e nella sua carriera militare ha ricevuto cinque encomi solenni.