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Carabinieri sventano sequestro

ROMA 09 Novembre 2012 – Hanno avuto l’impressione di trovarsi nel mezzo di un set cinematografico, alcuni clienti del Centro Commerciale “Porta di Roma”, ubicato alla Bufalotta. Sono le 17.00 di un normale pomeriggio di shopping quando, increduli, alcuni cittadini intenti a posteggiare le loro auto nel parcheggio sotterraneo, assistono a una scena da film. Un mezzo furgonato, in velocità e facendo stridere le gomme, si ferma improvvisamente vicino ad un giovane che stava scendendo dal motorino. Dal furgone scendono in tre, in un attimo il giovane viene sollevato di peso e trascinato sul mezzo. L’uomo urla, scalcia e tenta di ribellarsi, ma invano. Le porte del furgone si richiudono e il mezzo si allontana rapidamente. Dopo un comprensibile attimo di sbigottimento, i testimoni chiamano il 112 dei Carabinieri che, giornalmente, controllano l’interno del Centro Commerciale. I militari raccolgono le prime testimonianze, visionano le telecamere del sistema di sorveglianza, identificano la vittima e, immediatamente, attivano la caccia al furgone, le cui caratteristiche vengono diramate a tutte le pattuglie della Capitale. Poco dopo, una pattuglia “civetta” del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Monte Sacro intercetta il mezzo in fuga. Si opta per un pedinamento a distanza del mezzo, poiché un eventuale intervento nel traffico potrebbe essere pericoloso. Il mezzo viene seguito in tutto il suo tragitto: da Roma verso la zona di Grottaferrata. Vengono allertati anche i Carabinieri della Compagnia di Frascati, competenti per territorio, e tutta l’area viene cinturata. Sembra che il mezzo si stia dirigendo verso l’abitazione della vittima. Quando i tre sequestratori scendono dal mezzo, scatta l’intervento dei Carabinieri di Monte Sacro e di Frascati. La vittima presenta una vistosa ecchimosi allo zigomo destro, segno evidente delle percosse subite. I malviventi, tutti romani, già noti alle forse dell’ordine, sottoposti alla perquisizione, vengono trovati in possesso di una pistola scacciacani modificata, perfettamente funzionante, con caricatore e 4 proiettili cal. 7,65. In caserma, i Carabinieri eseguono una serie di controlli incrociati grazie ai quali riescono a dimostrare come l’aggressione sia stata il prezzo fatto pagare alla vittima, un commerciante romano, per non aver voluto corrispondere ai 3 pregiudicati la somma di 10.000 euro; la motivazione della richiesta di denaro è tuttora al vaglio degli inquirenti. Le perquisizioni scattate nelle abitazioni degli arrestati hanno permesso di sequestrare un’altra pistola semiautomatica senza matricola, completa di serbatoio e 6 proiettili cal. 7,65, la somma di 20.000 euro ritenuta di provenienza illecita, circa 110 grammi tra hashish e marijuana, nonché documenti falsi. Gli aguzzini sono stati arrestati con le accuse di sequestro di persona, detenzione illegale di armi da fuoco, alterazione di armi, lesioni personali dolose, detenzione di stupefacenti, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

Mauritania: sette persone arrestate per sequestro cooperanti spagnoli

NOUAKCHOTT 15 Marzo 2010 – Sette persone sono state incriminate in Mauritania perche’ coinvolte nel sequestro di 3 cooperanti spagnoli (di cui uno liberato).

Cinque sono in carcere e 2 sottoposte a controlli, mentre altri 11 sospetti sono stati liberati. Il sequestro e’ stato rivendicato da Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi). Il principale accusato sarebbe un saharawi di 52 anni, Amar Ould Sid’ Ahmed alias Amar As-Sahrauiet, ancora nelle mani della polizia per le indagini.

Mali: sequestro Cicala, individuati ostaggi ma troppo rischio per un blitz

ROMA 20 Febbraio 2010 – Quattro detenuti islamici sono stati rilasciati dalle autorità del Mali. La loro liberazione era stata chiesta dal gruppo che tiene in ostaggio un francese, tre spagnoli e gli italiani Sergio Cicala e Philomène Kabouré. Sembrano dunque aprirsi spiragli per il rilascio della coppia italiana, sequestata lo scorso dicembre in Mauritania. Il gruppo Al Qaeda nel Maghreb islamico aveva fissato a oggi e al 1 marzo gli ultimatum per soddisfare le richieste per liberare, rispettivamente, il francese Pierre Camatte e Sergio Cicala.
I sei ostaggi sono stati localizzati nelle mani del ramo magrebino di Al Qaeda, ma l’ordine del Governo del Mali e’ di non intervenire contro i terroristi per evitare qualsiasi rischio. La notizia arriva dalla versione on-line del quotidiano spagnolo ”El mundo” che riporta le dichiarazioni di un colonello dell’esercito maliano a Gao.

Tutte le fonti militari e goverantivi consultate nel paese africano mantengono la speranza che Pierre Camatte riuscira’ a tornera’ casa. Il secondo ultimatum fissato da Al Qaeda per l’ostaggio francese, nelle mani di Al Qaeda dal 26 novembre, scade oggi.

”El mundo” spiega che fonti ufficiali francesi hanno riferito che, durante i tre viaggi fatti a febbraio in Mali dal ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, il presidente Amadou Toumani e’ riuscito a ottenere una proroga dell’esecuzione fino al 23 febbraio. In ogni caso, la liberazione dei tre spagnoli e della coppia italiana non sembra legata alla sorte di Camatte.