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Adotta una Strada: al via la seconda edizione

ROMA 23 Novembre 2012 – E’ partita il 23 novembre la seconda edizione del progetto “Adotta una Strada” che fino al 20 gennaio 2013, coinvolge 5 strade statali considerate tra le più pericolose in Italia: la Pontina, la Pontebbana, la Padana Inferiore, l’Adriatica e la Jonica.

Durante la presentazione della seconda edizione del progetto sono state rese note le misure straordinarie previste dall’Arma dei Carabinieri che, grazie al supporto della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, aumenterà i pattugliamenti nelle statali per intensificare i controlli contro la guida in stato psicofisico alterato, favorire il rispetto delle regole al volante da parte degli italiani ed informare sul corretto trasporto dei bambini in automobile.

All’evento di presentazione sono intervenuti  Umberto Guidoni, Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale ed il Gen. B. Enzo Bernardini, Capo del II Reparto del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

Durante i controlli, inoltre, i Carabinieri potranno distribuire 50.000 etilometri monouso messi a disposizione dalla Fondazione ANIA. Grande attenzione sarà riservata all’informazione sul trasporto dei minori.
Inoltre saranno distribuiti 2.000 leaflet informativi con le regole da seguire per trasportare i bambini in auto.

Questi i dati diffusi relativi all’incidentalità nelle strade statali interessate dall’iniziativa.

Nel 2011 i  330 incidenti stradali avvenuti sulla  Pontina, su un tratto di  109 chilometri, hanno causato 8 morti e 575 feriti (una media di oltre 3 incidenti e 5 feriti ogni chilometro), mentre sui 228 chilometri di Pontebbana si sono registrati 414 incidenti, 14 vittime e 597 feriti. Allarmante anche il dato relativo ai 373 chilometri della Padana Inferiore dove a seguito di 391 incidenti sono morte 11 persone e ne sono rimaste ferite 630 e sui 491 chilometri della Jonica dove 328incidenti stradali hanno provocato 28 morti e 692 feriti.
In termini di numeri assoluti, la maglia nera dell’incidentalità stradale se l’è aggiudicata l’Adriatica con 1711 incidenti, 60 morti e 2.888 feriti su un tratto di 953 chilometri.

Il Poliziotto, un amico in piu’

di Antonella Serafini

 

 

Non è nuova la Polizia di Stato nel coinvolgere i ragazzi delle scuole con progetti educativi. Prima il concorso Icaro per la sicurezza autostradale, poi il concorso “uniti nei valori”, dove veniva portato avanti un discorso sulla legalità tramite la musica e il rap. Quella di giovedì 10 giugno è stata la volta di del concorso “Se noi fossimo l’agente Lisa”, nel progetto “il poliziotto un amico in più”. Un concorso per studenti delle scuole elementari e medie.

 

E’ stato proprio il vincitore del concorso “uniti nei valori” ad aprire le premiazioni, alla presenza della dott.ssa Rosina Caruso, che rappresentava il ministero della Pubblica Istruzione, della dott.ssa Rossella Del Conte, a rappresentare l’Unicef. La rete come strumento responsabile e utile, era il tema per tutti. Alcune classi sono partite da casi di bullismo, analizzando il problema e cercando di capire il modo per usare la rete in modo intelligente. I ragazzi vincitori con la categoria blog, hanno iniziato quasi per gioco, ma si sono appassionati al concorso, proponendo idee, grafica, video autoprodotti, contenuti web, tutto sotto il valido controllo di molte insegnanti, che a loro volta hanno approfittato del progetto per unire anche la didattica,  trovando il modo di tradurre gli articoli anche in lingua inglese e spagnola usando il loro linguaggio. Il mondo del web con gli occhi di un bambino, quindi.

 

Molto utile la presenza del dr. Marco Valerio Cervellini, della Polizia Postale, a spiegare le insidie che si nascondono dietro l’angolo virtuale. Il dirigente tecnico della Polizia, la psicologa Lorella Bruni, ci ha spiegato che è stato molto faticoso scegliere tra tutti i lavori pervenuti, perchè i criteri che hanno considerato per la valutazione finale sono stati efficacia, impegno, fantasia e qualità, tutte cose che erano presenti in ogni singolo lavoro, e nei quali soltanto la quantità di queste quattro qualità differiva.

 

Intervistati, i ragazzi della seconda media statale, hanno manifestato non solo interesse per tutti i temi inerenti alle problematiche del web, ma anche l’impegno che tutto questo lavoro ha portato loro, come arricchimento scolastico ma anche umano, scoprendo le insegnanti non solo come spauracchi per pagelle, ma come persone che possono dare consigli di vita, aumentando la loro già precoce maturità di una piccola tacca in più.

 

Il primo premio per le opere letterarie, è stato assegnato alla 5^ A della scuola primaria “Gionchetto” di Latina, per una poesia spiritosa dal titolo “il mio amico del web”: un componimento ironico per sdrammatizzare le insicurezze personali che ognuno cela quando da dietro un monitor si approccia a nuove amicizie virtuali ma spesso fasulle. “Una poesia che invita a non perdere di vista la propria identità e quella delle cose”, si legge nella motivazione della premiazione.

Ma tra i lavori meritevoli di premi c’erano anche scuole che hanno usato tecniche varie e arti figurative. Di sicuro interesse un lavoro costituito da tre cartelloni intitolati “noi e il web”, “usiamo internet, usiamo la testa” e “prendiamo e facciamo planare dal web solo messaggi positivi”. I titoli piuttosto esplicativi rappresentavano in maniera chiara e precisa l’importanza della prudenza nell’uso della rete.

La classe premiata, è una 5^  dell’Istituto Santa Maria della Croce, a Cremona. Molto artistico anche il plastico premiato con una menzione speciale per la classe 3^B della scuola “G. Minadeo” di Campobasso. Artistico per i materiali usati, l’originalità e i colori, “evidenzia come una navigazione sicura consente a chiunque di sviluppare maggiormente le capacità cognitive ed emozionali”, citando le parole della motivazione della premiazione.

Magico invece è stato il primo premio per le tecniche multimediali. Magico perchè uno spot realizzato da un gruppo di bambini di 4^ e di 5^ elementare è riuscito a suscitare emozioni e contemporaneamente ha trasmesso un messaggio molto importante, cosa non facile, considerata la tenera età dei premiati. La scuola premiata era “Giovanni XXIII” di Borgo Montello (Latina).

 

Galleria Fotografica

Il Poliziotto, un amico in piu'

di Antonella Serafini

 

 

Non è nuova la Polizia di Stato nel coinvolgere i ragazzi delle scuole con progetti educativi. Prima il concorso Icaro per la sicurezza autostradale, poi il concorso “uniti nei valori”, dove veniva portato avanti un discorso sulla legalità tramite la musica e il rap. Quella di giovedì 10 giugno è stata la volta di del concorso “Se noi fossimo l’agente Lisa”, nel progetto “il poliziotto un amico in più”. Un concorso per studenti delle scuole elementari e medie.

 

E’ stato proprio il vincitore del concorso “uniti nei valori” ad aprire le premiazioni, alla presenza della dott.ssa Rosina Caruso, che rappresentava il ministero della Pubblica Istruzione, della dott.ssa Rossella Del Conte, a rappresentare l’Unicef. La rete come strumento responsabile e utile, era il tema per tutti. Alcune classi sono partite da casi di bullismo, analizzando il problema e cercando di capire il modo per usare la rete in modo intelligente. I ragazzi vincitori con la categoria blog, hanno iniziato quasi per gioco, ma si sono appassionati al concorso, proponendo idee, grafica, video autoprodotti, contenuti web, tutto sotto il valido controllo di molte insegnanti, che a loro volta hanno approfittato del progetto per unire anche la didattica,  trovando il modo di tradurre gli articoli anche in lingua inglese e spagnola usando il loro linguaggio. Il mondo del web con gli occhi di un bambino, quindi.

 

Molto utile la presenza del dr. Marco Valerio Cervellini, della Polizia Postale, a spiegare le insidie che si nascondono dietro l’angolo virtuale. Il dirigente tecnico della Polizia, la psicologa Lorella Bruni, ci ha spiegato che è stato molto faticoso scegliere tra tutti i lavori pervenuti, perchè i criteri che hanno considerato per la valutazione finale sono stati efficacia, impegno, fantasia e qualità, tutte cose che erano presenti in ogni singolo lavoro, e nei quali soltanto la quantità di queste quattro qualità differiva.

 

Intervistati, i ragazzi della seconda media statale, hanno manifestato non solo interesse per tutti i temi inerenti alle problematiche del web, ma anche l’impegno che tutto questo lavoro ha portato loro, come arricchimento scolastico ma anche umano, scoprendo le insegnanti non solo come spauracchi per pagelle, ma come persone che possono dare consigli di vita, aumentando la loro già precoce maturità di una piccola tacca in più.

 

Il primo premio per le opere letterarie, è stato assegnato alla 5^ A della scuola primaria “Gionchetto” di Latina, per una poesia spiritosa dal titolo “il mio amico del web”: un componimento ironico per sdrammatizzare le insicurezze personali che ognuno cela quando da dietro un monitor si approccia a nuove amicizie virtuali ma spesso fasulle. “Una poesia che invita a non perdere di vista la propria identità e quella delle cose”, si legge nella motivazione della premiazione.

Ma tra i lavori meritevoli di premi c’erano anche scuole che hanno usato tecniche varie e arti figurative. Di sicuro interesse un lavoro costituito da tre cartelloni intitolati “noi e il web”, “usiamo internet, usiamo la testa” e “prendiamo e facciamo planare dal web solo messaggi positivi”. I titoli piuttosto esplicativi rappresentavano in maniera chiara e precisa l’importanza della prudenza nell’uso della rete.

La classe premiata, è una 5^  dell’Istituto Santa Maria della Croce, a Cremona. Molto artistico anche il plastico premiato con una menzione speciale per la classe 3^B della scuola “G. Minadeo” di Campobasso. Artistico per i materiali usati, l’originalità e i colori, “evidenzia come una navigazione sicura consente a chiunque di sviluppare maggiormente le capacità cognitive ed emozionali”, citando le parole della motivazione della premiazione.

Magico invece è stato il primo premio per le tecniche multimediali. Magico perchè uno spot realizzato da un gruppo di bambini di 4^ e di 5^ elementare è riuscito a suscitare emozioni e contemporaneamente ha trasmesso un messaggio molto importante, cosa non facile, considerata la tenera età dei premiati. La scuola premiata era “Giovanni XXIII” di Borgo Montello (Latina).

 

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