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Non c'e' stato stupro: confessa la giovane spagnola

ROMA 05 Marzo 2011 – Il  19 febbraio scorso una cittadina spagnola di 23 anni, ha denunciato di aver subito una violenza sessuale da parte di due uomini, a lei sconosciuti, in via San Sebastianello, nei pressi di piazza di Spagna.

All’esito delle indagini, condotte dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, essendo state accertate numerose incongruenze nel racconto della giovane cittadina spagnola, la donna è stata nuovamente sentita nel pomeriggio di ieri dal Pubblico Ministero titolare delle indagini e dagli Ufficiali di PG della Squadra Mobile.

A fronte delle contestazioni che le sono state mosse la giovane ha dichiarato di non aver subito alcuna violenza sessuale e di aver presentato la falsa denuncia al solo scopo di poter sottoporsi ad un’adeguata profilassi sanitaria a seguito di un occasionale rapporto sessuale non protetto.

La giovane è stata indagata per simulazione di reato.

La professionalità dell’investigatore sta nel non “innamorarsi” di una pista, nel non escludere alcuna ipotesi, e di lavorare per far emergere la realtà dei fatti denunciati, accertando le responsabilità dei singoli.

E’ questo il messaggio rivolto questa mattina al personale della Squadra Mobile dal Questore Francesco Tagliente, al quale ha rivolto la gratitudine per il lavoro svolto e coordinato dalla Magistratura romana in relazione ai tre episodi di violenza sessuale verificatisi nell’arco di 10 giorni nella Capitale nella prima metà di febbraio.

Nel corso della mattina il Questore, dopo aver ricevuto il personale, ha fatto visita al Procuratore Capo della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara per esprimere gratitudine alla Magistratura per il coordinamento delle indagini.

Con il Procuratore il Questore ha quindi condiviso l’apprezzamento per li “gli uomini e le donne della Squadra Mobile di Roma, diretti dal dr. Vittorio Rizzi, che anche in questa occasione hanno dimostrato non comuni “doti investigative”, consentendo di far emergere la reale dinamica dei fatti in relazione all’episodio della violenza sessuale denunciata a Piazza di Spagna il 19 febbraio scorso.”

La motivazione e la caparbietà degli investigatori e dei Magistrati hanno infatti consentito di assicurare una risposta efficace e tempestiva.

Non c’e’ stato stupro: confessa la giovane spagnola

ROMA 05 Marzo 2011 – Il  19 febbraio scorso una cittadina spagnola di 23 anni, ha denunciato di aver subito una violenza sessuale da parte di due uomini, a lei sconosciuti, in via San Sebastianello, nei pressi di piazza di Spagna.

All’esito delle indagini, condotte dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, essendo state accertate numerose incongruenze nel racconto della giovane cittadina spagnola, la donna è stata nuovamente sentita nel pomeriggio di ieri dal Pubblico Ministero titolare delle indagini e dagli Ufficiali di PG della Squadra Mobile.

A fronte delle contestazioni che le sono state mosse la giovane ha dichiarato di non aver subito alcuna violenza sessuale e di aver presentato la falsa denuncia al solo scopo di poter sottoporsi ad un’adeguata profilassi sanitaria a seguito di un occasionale rapporto sessuale non protetto.

La giovane è stata indagata per simulazione di reato.

La professionalità dell’investigatore sta nel non “innamorarsi” di una pista, nel non escludere alcuna ipotesi, e di lavorare per far emergere la realtà dei fatti denunciati, accertando le responsabilità dei singoli.

E’ questo il messaggio rivolto questa mattina al personale della Squadra Mobile dal Questore Francesco Tagliente, al quale ha rivolto la gratitudine per il lavoro svolto e coordinato dalla Magistratura romana in relazione ai tre episodi di violenza sessuale verificatisi nell’arco di 10 giorni nella Capitale nella prima metà di febbraio.

Nel corso della mattina il Questore, dopo aver ricevuto il personale, ha fatto visita al Procuratore Capo della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara per esprimere gratitudine alla Magistratura per il coordinamento delle indagini.

Con il Procuratore il Questore ha quindi condiviso l’apprezzamento per li “gli uomini e le donne della Squadra Mobile di Roma, diretti dal dr. Vittorio Rizzi, che anche in questa occasione hanno dimostrato non comuni “doti investigative”, consentendo di far emergere la reale dinamica dei fatti in relazione all’episodio della violenza sessuale denunciata a Piazza di Spagna il 19 febbraio scorso.”

La motivazione e la caparbietà degli investigatori e dei Magistrati hanno infatti consentito di assicurare una risposta efficace e tempestiva.

Roma: truffa bielorussa scoperta dai carabinieri

ROMA 15 Dicembre 2010 – E’ bastato un controllo più approfondito ad un posto di controllo in Bielorussia per scoprire la truffa messa in atto da un cittadino italiano di 48 anni, originario del frusinate, con diversi precedenti penali, denunciato dai Carabinieri per simulazione di reato. La vicenda ha inizio diversi mesi fa, quando l’uomo acquista un grosso Suv di marca tedesca, in leasing. Successivamente, prima di finirlo di pagare, lo vende ad una cittadina della Bielorussia, con un atto fasullo ed attende che venga immatricolato regolarmente nello stato del ex Unione Sovietica. Dopo alcuni giorni, il 19 aprile scorso, il truffatore si è presentato in una caserma dei Carabinieri e ne ha denunciato il furto. Fino a qui tutto fila liscio per l’impostore . Ma due mesi più tardi, la donna che aveva acquistato il fuoristrada, si imbatte, in Bielorussia, in una pattuglia che al riscontro tra i documenti del mezzo e il telaio della macchina riscontra l’anomalia: anche se con targa regolare, alla banca dati interforze, con il telaio il mezzo risulta oggetto di furto. Scatta il sequestro, la donna viene denunciata, ed hanno inizio i controlli incrociati con i Carabinieri. L’uomo viene contattato dai Carabinieri del Nucleo Scalo Termini e convocato in caserma e denunciato a piede libero, per simulazione di reato. Ora la concessionaria, proprietaria del mezzo preso in leasing dall’uomo, a sua volta si rivarrà nei confronti del truffatore per il danno subito.