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Operazione “Aquila Nera”: bloccato traffico internazionale di droga

ROMA 24 Febbraio 2011 – Alle prime luci dell’alba, nei popolosi quartieri romani di Tor Bella Monaca, Borghesiana e Finocchio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, in collaborazione le Compagnie dipendenti e delle unità cinofile di Santa Maria Galeria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 soggetti, cinque dei quali ritenuti responsabili, a vario titolo e con ruoli diversi del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre, i restanti, ritenuti responsabili del reato di spaccio di stupefacenti in concorso.

Il blitz dell’Arma è scattato nel cuore della notte, quando i Carabinieri si sono presentati simultaneamente nelle abitazioni degli arrestati, sorprendendoli nel sonno per scongiurare eventuali tentativi di fuga. Al contempo sono state eseguite altre perquisizioni in tutte le borgate interessate dall’attività di spaccio.

Le indagini, hanno avuto inizio nel febbraio 2009 dando seguito alle risultanze acquisite con l’indagine “Matrix”, i cui provvedimenti restrittivi erano stati eseguiti nel luglio del 2010. L’operazione portò all’arresto di 22 persone, buona parte delle quali responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, permise, oltre che di sgominare una consorteria particolarmente attiva nello spaccio al dettaglio, di porre in luce i legami tra gli spacciatori residenti in diverse borgate romane. Uno degli arrestati, infatti, Sardelli Alessandro alias “Svastichella”, aveva proprio la funzione di raccordo tra gli spacciatori di Tor Bella Monaca e quelli del Laurentino 38. L’accurata attività investigativa a suo tempo svolta, permise di dimostrare come uno degli odierni arrestati, già recluso nel carcere romano di Regina Coeli proprio in virtù delle ordinanze di custodia cautelare eseguite nel luglio scorso, fosse il fornitore principe dell’organizzazione a suo tempo sgominata sempre dal Nucleo Investigativo di Frascati. Proprio durante quell’attività era stato individuato il livello superiore, costituito dai cittadini italiani ed albanesi oggi tratti in arresto. L’organizzazione, che si riconduce essenzialmente a quattro cittadini albanesi, ha dimostrato una capillarità tale da riuscire a gestire lo spaccio all’ingrosso della sostanza stupefacente, soprattutto cocaina proveniente dall’Olanda, in territori di particolare allarme sociale. E’ stato accertato, infatti, che la cocaina immessa sul mercato romano, venisse trasportata, sempre utilizzando macchine “pulite” o da corrieri provenienti proprio dall’Olanda o dagli stessi indagati a bordo di autovetture oggi sottoposte a sequestro.

L’illecita attività criminosa posta in essere dagli indagati, così come è stata accertata, appare caratterizzata dai contatti telefonici frequenti diretti alla commercializzazione della droga con l’uso di utenze non intestate alla propria persona e di un linguaggio criptico il cui reale significato è noto solo ai due interlocutori, linguaggio ovviamente usato al fine di sfuggire ad eventuali azioni di monitoraggio, ascolto e controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Oltre alle misure cautelari personali, sempre questa mattina sono state eseguite anche numerose misure cautelari reali che hanno portato al sequestro di conti correnti riconducibili agli indagati ed autovetture di lusso quali Mercedes, BMW, Audi e Porsche, per un valore complessivo di quasi 350.000 euro.

Nell’ambito delle perquisizioni operate nella mattinata odierna è stato anche arrestato un italiano trovato in possesso di circa 200 gr. Di hashish ed una BMW Z4 risultata oggetto di furto perpetrato a Roma nell’agosto del 2010. Rinvenuti anche 1000,00 euro a casa di un italiano di etnia Rom, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Nel corso dell’intera indagine sono stati complessivamente sequestrati oltre 5 kg tra cocaina ed eroina, nonchè arrestate 2 persone nella flagranza del reato di spaccio.  Una di questa è proprietaria di un terreno nella campagna romana nel quale, dopo prolungati appostamenti, sono stati trovati sotterrati oltre tre chili di cocaina, mezzo chilo di eroina, circa 100.000 Euro in contanti, oltre a munizioni per pistola, un silenziatore, circa novanta chili di sostanza da taglio e l’attrezzatura idonea al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state coordinate e dirette dalla direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Grande soddisfazione da parte della Procura della Repubblica e dell’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione che ha sferrato un duro colpo al mercato degli stupefacenti nelle periferie romane e che ha dimostrato, ancora una volta, come vi sia una sorta di legame che unisce le varie borgate per quanto attiene al traffico degli stupefacenti.

Operazione "Aquila Nera": bloccato traffico internazionale di droga

ROMA 24 Febbraio 2011 – Alle prime luci dell’alba, nei popolosi quartieri romani di Tor Bella Monaca, Borghesiana e Finocchio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, in collaborazione le Compagnie dipendenti e delle unità cinofile di Santa Maria Galeria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 soggetti, cinque dei quali ritenuti responsabili, a vario titolo e con ruoli diversi del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre, i restanti, ritenuti responsabili del reato di spaccio di stupefacenti in concorso.

Il blitz dell’Arma è scattato nel cuore della notte, quando i Carabinieri si sono presentati simultaneamente nelle abitazioni degli arrestati, sorprendendoli nel sonno per scongiurare eventuali tentativi di fuga. Al contempo sono state eseguite altre perquisizioni in tutte le borgate interessate dall’attività di spaccio.

Le indagini, hanno avuto inizio nel febbraio 2009 dando seguito alle risultanze acquisite con l’indagine “Matrix”, i cui provvedimenti restrittivi erano stati eseguiti nel luglio del 2010. L’operazione portò all’arresto di 22 persone, buona parte delle quali responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, permise, oltre che di sgominare una consorteria particolarmente attiva nello spaccio al dettaglio, di porre in luce i legami tra gli spacciatori residenti in diverse borgate romane. Uno degli arrestati, infatti, Sardelli Alessandro alias “Svastichella”, aveva proprio la funzione di raccordo tra gli spacciatori di Tor Bella Monaca e quelli del Laurentino 38. L’accurata attività investigativa a suo tempo svolta, permise di dimostrare come uno degli odierni arrestati, già recluso nel carcere romano di Regina Coeli proprio in virtù delle ordinanze di custodia cautelare eseguite nel luglio scorso, fosse il fornitore principe dell’organizzazione a suo tempo sgominata sempre dal Nucleo Investigativo di Frascati. Proprio durante quell’attività era stato individuato il livello superiore, costituito dai cittadini italiani ed albanesi oggi tratti in arresto. L’organizzazione, che si riconduce essenzialmente a quattro cittadini albanesi, ha dimostrato una capillarità tale da riuscire a gestire lo spaccio all’ingrosso della sostanza stupefacente, soprattutto cocaina proveniente dall’Olanda, in territori di particolare allarme sociale. E’ stato accertato, infatti, che la cocaina immessa sul mercato romano, venisse trasportata, sempre utilizzando macchine “pulite” o da corrieri provenienti proprio dall’Olanda o dagli stessi indagati a bordo di autovetture oggi sottoposte a sequestro.

L’illecita attività criminosa posta in essere dagli indagati, così come è stata accertata, appare caratterizzata dai contatti telefonici frequenti diretti alla commercializzazione della droga con l’uso di utenze non intestate alla propria persona e di un linguaggio criptico il cui reale significato è noto solo ai due interlocutori, linguaggio ovviamente usato al fine di sfuggire ad eventuali azioni di monitoraggio, ascolto e controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Oltre alle misure cautelari personali, sempre questa mattina sono state eseguite anche numerose misure cautelari reali che hanno portato al sequestro di conti correnti riconducibili agli indagati ed autovetture di lusso quali Mercedes, BMW, Audi e Porsche, per un valore complessivo di quasi 350.000 euro.

Nell’ambito delle perquisizioni operate nella mattinata odierna è stato anche arrestato un italiano trovato in possesso di circa 200 gr. Di hashish ed una BMW Z4 risultata oggetto di furto perpetrato a Roma nell’agosto del 2010. Rinvenuti anche 1000,00 euro a casa di un italiano di etnia Rom, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Nel corso dell’intera indagine sono stati complessivamente sequestrati oltre 5 kg tra cocaina ed eroina, nonchè arrestate 2 persone nella flagranza del reato di spaccio.  Una di questa è proprietaria di un terreno nella campagna romana nel quale, dopo prolungati appostamenti, sono stati trovati sotterrati oltre tre chili di cocaina, mezzo chilo di eroina, circa 100.000 Euro in contanti, oltre a munizioni per pistola, un silenziatore, circa novanta chili di sostanza da taglio e l’attrezzatura idonea al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state coordinate e dirette dalla direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Grande soddisfazione da parte della Procura della Repubblica e dell’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione che ha sferrato un duro colpo al mercato degli stupefacenti nelle periferie romane e che ha dimostrato, ancora una volta, come vi sia una sorta di legame che unisce le varie borgate per quanto attiene al traffico degli stupefacenti.

Roma: operazione antidroga dei carabinieri, 9 arresti e 47 denunce

ROMA 09 Novembre 2010 – Nel territorio della Stazione Carabinieri di Roma San Basilio è presente un’area storica definita “Il quartiere”, tristemente nota per lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
Nel marzo 2008, i Carabinieri della Stazione San Basilio avviano una complessa attività d’indagine, denominata “Rondine” che si conclude nel maggio 2009 con l’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di ingenti quantità di stupefacenti.
Tutti gli imputati restano in carcere sino al maggio 2010 quando patteggiano una pena esemplare; il responsabile dell’associazione, Primavera Fabrizio, invece, è tuttora detenuto.
L’attuale indagine, denominata “Er Maracanà[1]” (giugno 2009 – settembre 2010), naturale proseguimento dell’operazione “Rondine”, trae spunto dall’arresto di Picchi Luca, paraplegico, pregiudicato, ritenuto custode delle armi e della sostanza stupefacente della malavita sanbasilina.
A seguito di perquisizione domiciliare a carico dell’uomo, i militari sequestrano varie dosi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish, un fucile a canne mozze, una carabina di precisione completa di silenziatore e mirino, numerose munizioni, il telefono cellulare.
L’analisi del tabulato telefonico rivela un intenso e sospetto traffico da e verso alcune utenze intestate a stranieri: un libico, un ucraino e due rumeni.
In realtà trattasi di 1731 “utenze fantasma”, rilasciate da 3 dealer romani a pregiudicati sanbasilini ed intestate a persone fisiche inesistenti o reali, i cui dati vengono acquisiti attraverso fotocopiatura illecita dei documenti d’identità e del codice fiscale.
Il modus operandi dei malviventi denota estrema prudenza. Ricevuto telefonicamente l’ordine, indicano agli acquirenti il luogo del ritiro della sostanza. Sul luogo dell’incontro portano esclusivamente la dose richiesta. Ciò per evitare, in caso di intervento delle Forze di Polizia, il sequestro di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti.
Gli scambi, conclusi nei diversi androni dei palazzi, avvengono solo previo nulla osta delle vedette, giovani incaricati di avvisare dell’eventuale presenza delle Forze di Polizia e per questo retribuiti con la somma di circa Euro 50,00 per turno (6 ore circa).

La sostanza stupefacente viene ceduta esclusivamente previo corrispettivo di denaro contante o, qualora trattasi di ragazze in evidenti difficoltà economiche, previa prestazione sessuale da consumare immediatamente sul posto.
Sintomatico della mole di denaro che questi pregiudicati muovono, è la quantità di beni di lusso – televisori al plasma, videocamere, computer, cellulari e macchine fotografiche – che arredano case popolari (ATER) finemente ristrutturate.
Il linguaggio utilizzato è bizzarro ed originale. La sostanza stupefacente viene chiamata: “caffè”, “biglietto”, “chiavi”, “documenti”, “sigarette”.
I Carabinieri vengono invece appellati con vari soprannomi: “Er Maracanà”, “Gendarmi”, “Tedeschi”, “Bufera”, “Tre de tutti”.
I soggetti interagiscono tra di loro adoperando appositi soprannomi: “Spartaco”, “Fulmine”, “Momo”, “Pampero”, “Principe”, “Gabibbo”.
L’indagine, sviluppatasi attraverso l’intercettazione di 12 utenze telefoniche mobili, 8 telecamere di video sorveglianza wireless e 2 apparati GPS veicolari, consente di scoprire e monitorare 10 distinti gruppi, per un totale di 47 individui compiutamente identificati, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
A parziale conclusione dell’attività scaturiscono:
– 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso (artt. 110 c.p. – 73 d.p.r. 309/1990);
– 43 decreti di perquisizione personale e locale [Roma (34), Tornimparte – AQ (2), Vetralla – VT (1), Palombara Sabina – RM (1), Fonte Nuova – RM (4) e Torri in Sabina – RI (1)];
– 4 decreti di sequestro preventivo (un esercizio commerciale e 3 autovetture);
– 216 segnalazioni alle competenti Autorità Prefettizie per violazione dell’art. 75 D.P.R. 309/1990;
– 4 arresti in flagranza di reato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti;
– 3 denunce in stato di libertà per favoreggiamento, falso, trattamento illecito di dati personali (rivenditori schede sim).
Dal 2008 ad oggi i reparti dipendenti della Compagnia Roma Monte Sacro, nel quadro di una mirata strategia operativa finalizzata a contrastare i reati in materia di sostanze stupefacenti nel quartiere San Basilio, hanno:
– eseguito 104 arresti, (86 in flagranza di reato e 18 a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere);
– sequestrato gr. 7555 di sostanza stupefacente (gr. 892 cocaina, gr. 4240 hashish, gr. 2386 marijuana, gr. 37 eroina);
– sequestrato somme pari ad Euro 29.131,00 ritenute provento delle attività illecite.
Nel corso dell’operazione di questa notte sono stati sequestrati: 6 bombe carta artigianali; 14.000 euro in contanti, 60 g di cocaina, una balestra, una Katana, un macete, diverse dosi di marijuana.