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In ricordo di Paolo Borsellino e della sua scorta

 

Il 19 luglio 1992, all’altezza del civico 21 di via Mariano D’Amelio a Palermo,  in un vile attentato mafioso persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

A ventisei anni da quel terribile attacco allo Stato che costò la vita al giudice Paolo Borsellino ed alla sua scorta, vogliamo ricordarli con la sua frase “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”.

Perché la lotta alla mafia non deve conoscere soste né viltà, e perché la verità su quell’orribile anno di stragi mafiose in cui persero la vita due pilastri dell’antimafia vera e concreta come Falcone e Borsellino veda la luce dentro una lotta che sia mai vana, rendiamo onore alla memoria di questi eroi.

Paolo, Agostino, Emanuela, Vincenzo, Walter, Claudio! Per non dimenticare.

 

 

19 Luglio 1992. Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.

Per non dimenticare!!

Nasce il registro delle associazioni giovanili contro le mafie

Istituire una rete tra le associazioni di giovani italiani che si occupano di legalità e contrasto alla criminalità organizzata, per favorire la crescita comune, lo scambio di esperienze e la promozione tra ragazze e ragazzi di tutta Italia di una sempre più diffusa cultura di opposizione alla mentalità mafiosa: questo l’obiettivo del “Registro nazionale delle associazioni giovanili per la legalità e la lotta alle mafie”, al quale stanno lavorando il Ministero della Gioventù e il Forum Nazionale dei Giovani.

A diciotto anni esatti dalla strage di via D’Amelio, nella quale persero la vita il magistrato antimafia Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta il Forum, in collaborazione con il Ministero della Gioventu’ annuncia la nascita di un network nazionale delle associazioni giovanili per la legalità e lotta alle mafie,

“Vogliamo sempre più rafforzare e sostenere i giovani che hanno fatto della lotta alle mafie la loro ragione di vita – hanno detto il consigliere del Forum Nazionale dei Giovani con delega alla legalità, Andrea Iurato, e il Portavoce del Forum, Antonio De Napoli – Creare un registro tra le associazioni permetterà di rafforzare queste associazioni e di raccogliere tutte le forze per combattere il clima di omertà e paure nei confronti delle criminalità organozzata, un clima che anche se minoritario e non più in ascesa rispetto al 1992 è ancora forte”.

Con il registro delle associazioni giovanili per la legalità si vuole inoltre incentivare l’azione sui territori attraverso la promozione reciproca e lo scambio di buone prassi, diffondendo poi i risultati ottenuti tra tutti gli iscritti al registro.

La creazione del registro, che sarà tenuto presso il Forum Nazionale Giovani, consentirà anche l’individuazione di un interlocutore unico per il Ministero nelle iniziative coordinate di sostegno e promozione che quest’ultimo attiverà in favore delle realtà giovanili attive nel campo: dalla possibilità di attivare bandi ad hoc alla diffusione di materiale informativo, alla promozione delle iniziative di sensibilizzazione.