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.. dei massacri e delle pene… ( editoriale )

  …. degli analisti mi impressiona la quantità di cazzate che riescono a dire ogni qual volta dovrebbero invece limitarsi ad indicazioni realiste e serie
…. il modo che hanno di costruire teorie purché differenti l’una dall’altra… anche piccolissimi distinguo bastano, purché possano così ritagliarsi spazi di ego ( e qualche spicciolo dal potente di turno )
…. potente politicante di turno che di queste teorie fa normalmente carta igienica, ovviamente, legato com’è alla sfera piccolissima di influenza della sua personale poltroncina.

E il collante di ciò che ne deriva è il denaro

Assieme a quell’assurdo convincimento del Popolo di contar qualcosa…. ma la libertà vera, quella autentica, quella che porta alla serenità di sapere che la tua famiglia ed i tuoi cari stanno bene… ecco

… al popolo è stato dato Facebook: una sorta di gabbia virtuale dove poter sfogare aneliti di un’apparente libertà: comunicare senza la necessità di agire…

Poi un giorno qualcuno che mal comprende cosa civile convivenza voglia significare… accetta di imbracciare un fucile e sparare …. perché il terrore paga sempre…. paga nei mercati, paga nelle religioni, paga nei distinguo

… e la Pace va a farsi fottere

… che, alla fin fine, siamo solo dentro dei videogame incastrati in colorate scatole cinesi o paffute matrioske
E l’uno cerca di fottere l’altro, cerca di usare l’altro… che manovrare dà questo senso di potere
come se non dovessimo mai morire… come se fossimo noi il solo dio possibile, quello che ci chiede di imbracciare fucili, quello che ci chiede tutto in cambio del paradiso…

… e allora si passa di ignoranza in ignoranza, di uso in uso, di distinguo in distinguo: che il potere non è solo effimero, ma anche idiota
… che la Libertà ed i Diritti sono una conquista che, al di là di qualsivoglia gioco al massacro, nessuno potrà mai toglierci
Nessuno.

…. e che io sia o non sia charlie, vorrei che questo mondo diventasse fucina di bene e non continuo teatro di malvagità, atrocità ed ingiustizie …

che camminare su un pianeta in fiamme alla lunga brucia le suole anche delle più costose scarpe, che il pianeta non è una torta da spartirsi ma una casa da curare e dove vivere in Pace. ( cm )

In memoria dell'appuntato Granato, ucciso dalle Brigate Rosse

ROMA 09 Novembre 2011 – Michele Granato, medaglia d’oro alla memoria ed al valor civile, venne ucciso nel 1979 in un agguato terroristico, sotto l’abitazione della fidanzata.

Il Questore di Roma Francesco Tagliente, questa mattina, alle ore 10,00, ha deposto una corona sulla  lapide collocata presso il Commissariato S. Lorenzo, dedicata all’ Appuntato di P.S. Michele GRANATO.

Il poliziotto prestava servizio presso lo stesso Commissariato S. Lorenzo, dove operava nella squadra di polizia giudiziaria.

Colpito alle spalle con alcuni colpi d’arma da fuoco, mentre accompagnava a casa la fidanzata,  dopo aver terminato il proprio turno di servizio.

L’omicidio fu rivendicato con un volantino dalle Brigate Rosse.

Le indagini della Polizia consentirono di individuare e catturare tutti i componenti del commando, che vennero poi condannati con sentenza passata in giudicato.

Alla cerimonia, oltre alla dirigente del Commissariato S. Lorenzo Tiziana Petrocca, erano presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni locali.

Nel corso della cerimonia il Questore ha voluto ricordare il sacrificio di tutte le vittime del terrorismo che hanno pagato con la vita l’impegno per i valori dello Stato.

 

In memoria dell’appuntato Granato, ucciso dalle Brigate Rosse

ROMA 09 Novembre 2011 – Michele Granato, medaglia d’oro alla memoria ed al valor civile, venne ucciso nel 1979 in un agguato terroristico, sotto l’abitazione della fidanzata.

Il Questore di Roma Francesco Tagliente, questa mattina, alle ore 10,00, ha deposto una corona sulla  lapide collocata presso il Commissariato S. Lorenzo, dedicata all’ Appuntato di P.S. Michele GRANATO.

Il poliziotto prestava servizio presso lo stesso Commissariato S. Lorenzo, dove operava nella squadra di polizia giudiziaria.

Colpito alle spalle con alcuni colpi d’arma da fuoco, mentre accompagnava a casa la fidanzata,  dopo aver terminato il proprio turno di servizio.

L’omicidio fu rivendicato con un volantino dalle Brigate Rosse.

Le indagini della Polizia consentirono di individuare e catturare tutti i componenti del commando, che vennero poi condannati con sentenza passata in giudicato.

Alla cerimonia, oltre alla dirigente del Commissariato S. Lorenzo Tiziana Petrocca, erano presenti anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni locali.

Nel corso della cerimonia il Questore ha voluto ricordare il sacrificio di tutte le vittime del terrorismo che hanno pagato con la vita l’impegno per i valori dello Stato.