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In ricordo del maresciallo Domenico Taverna

ROMA 27 Novembre 2012 – Ricorre oggi il 33esimo anniversario della morte del Maresciallo di P.S. Domenico Taverna, assassinato nel 1979 per mano di un commando delle brigate rosse.

Stamattina alle ore 11:00 alla presenza della moglie e della figlia, il Questore di Roma Fulvio della Rocca ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia Prefetto dott. Antonio Manganelli sulla lapide all’interno del Commissariato “Appio Nuovo”, dove il sottufficiale prestava servizio – nella squadra di Polizia Giudiziaria – al momento dell’attentato.

Presenti per l’occasione anche il Comandante Provinciale dell’ Arma dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, oltre al Vice Comandante della Polizia Roma Capitale.

Il Maresciallo Taverna venne ucciso, all’età di 58 anni, vicino la sua abitazione da un gruppo di terroristi, mentre stava andando al lavoro. L’attentato fu poi rivendicato dalle Brigate Rosse con una telefonata ad un quotidiano romano e con un volantino fatto ritrovare in un cestino per i rifiuti.

Le indagini sull’omicidio, svolte dalla DIGOS romana consentirono tre anni più tardi di individuare i responsabili, appartenenti alla cosiddetta “Colonna XXVIII marzo”, che vennero arrestati e condannati all’ergastolo.

Il 29 Settembre del 2004 il Maresciallo Taverna è stato insignito, dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, della Medaglia d’oro alla memoria e al valor civile.

In memoria dell'appuntato Giuseppe Rapesta, vittima del terrorismo

ROMA 13 Maggio 2011 – Ieri mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 29° anniversario della morte, il Questore di Roma Francesco Tagliente, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno dell’Ufficio Polfer della Stazione San Pietro, dove prestava servizio il dipendente.

Morì il 12 maggio 1982 a causa delle ferite riportate sei giorni prima durante un attentato compiuto da alcuni terroristi dei NAR.

Intorno alle 21,00 di quel 6 maggio l’Appuntato Rapesta si trovava da solo all’interno dell’ufficio Postale della Stazione di Roma San Pietro, quando vi fece irruzione un gruppo di terroristi che aggredì il poliziotto, il quale cercò di reagire.

I terroristi gli spararono alla nuca con una pistola riducendolo in fin di vita poi fuggirono con l’arma d’ordinanza dell’ Appuntato.

I soccorsi furono immediati e Rapesta, sposato con tre figli, venne trasportato d’urgenza  all’ospedale Santo Spirito, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

L’agguato era stato organizzato dai NAR come rappresaglia in seguito alla morte di un terrorista, suicidatosi al momento dell’irruzione degli agenti dell’UCIGOS nel covo dove si era rifugiato.

In occasione della cerimonia il Questore, alla presenza del Dirigente del Compartimento Polfer dr. Cosimo Maruccia e dei familiari della vittima, ha esaltato l’importanza della “memoria” per mantenere in vita e continuare ad alimentare i valori di istituzioni quali le Forze dell’Ordine, la Magistratura e di tutte le altre Amministrazioni  per le quali le 46 vittime del terrorismo si sono battuti, fino a sacrificare la propria vita.

Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle altre Forze dell’ordine, Autorità civili e militari.

 

In memoria dell’appuntato Giuseppe Rapesta, vittima del terrorismo

ROMA 13 Maggio 2011 – Ieri mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 29° anniversario della morte, il Questore di Roma Francesco Tagliente, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Antonio Manganelli, ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno dell’Ufficio Polfer della Stazione San Pietro, dove prestava servizio il dipendente.

Morì il 12 maggio 1982 a causa delle ferite riportate sei giorni prima durante un attentato compiuto da alcuni terroristi dei NAR.

Intorno alle 21,00 di quel 6 maggio l’Appuntato Rapesta si trovava da solo all’interno dell’ufficio Postale della Stazione di Roma San Pietro, quando vi fece irruzione un gruppo di terroristi che aggredì il poliziotto, il quale cercò di reagire.

I terroristi gli spararono alla nuca con una pistola riducendolo in fin di vita poi fuggirono con l’arma d’ordinanza dell’ Appuntato.

I soccorsi furono immediati e Rapesta, sposato con tre figli, venne trasportato d’urgenza  all’ospedale Santo Spirito, dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

L’agguato era stato organizzato dai NAR come rappresaglia in seguito alla morte di un terrorista, suicidatosi al momento dell’irruzione degli agenti dell’UCIGOS nel covo dove si era rifugiato.

In occasione della cerimonia il Questore, alla presenza del Dirigente del Compartimento Polfer dr. Cosimo Maruccia e dei familiari della vittima, ha esaltato l’importanza della “memoria” per mantenere in vita e continuare ad alimentare i valori di istituzioni quali le Forze dell’Ordine, la Magistratura e di tutte le altre Amministrazioni  per le quali le 46 vittime del terrorismo si sono battuti, fino a sacrificare la propria vita.

Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle altre Forze dell’ordine, Autorità civili e militari.