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Maltrattamenti in famiglia: carabinieri arrestano marocchino

ROMA 13 Maggio 2011 – Un ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia è stato registrato, ieri, in un appartamento della Capitale. Un cittadino marocchino di 38 anni, con diversi precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Monte Mario. Il tutto si è consumato nel primo pomeriggio in un appartamento nella zona della Cinquina. A seguito dell’ennesima lite familiare, scaturita da futili motivi, lo straniero ha picchiato con inaudita ferocia prima il figlio della compagna di appena 5 anni, avuto da una precedente relazione, e poi la compagna, una 38enne romana all’ultima settimana di gravidanza, che si era messa in mezzo per fermarlo. Il piccolo subito dopo la violenza è stato accompagnato all’Ospedale Sant’Andrea, ma viste le gravi condizioni è stato poi trasportato all’Ospedale Agostino Gemelli e trattenuto in terapia intensiva. La madre invece ormai pronta a partorire il figlio del violento compagno, a causa del forte stato di agitazione è stata portata all’Ospedale Villa San Pietro. I militari ricevuta la denuncia da parte del padre naturale del piccolo, poiché la mamma aveva omesso ai sanitari di raccontare come erano andate realmente le cose, hanno avviato indagini al termine delle quali la donna, messa alle strette, ha ammesso quanto accaduto realmente. I militari hanno bloccato il 38enne a Torvajanica, presso la Stazione Carabinieri, dove ha l’obbligo di recarsi a firmare, come stabilito dal Tribunale di Roma, dopo essere stato condannato per precedenti reati contro la persona. Visti i precedenti con la Giustizia lo straniero è stato portato prima in caserma a Roma e successivamente associato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, al carcere di Regina Coeli per rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia. Le indagini dei Carabinieri hanno potuto appurare, purtroppo, che analoghi episodi di violenza si erano verificati più volte anche in passato, infatti l’uomo ha in atto un altro procedimento per maltrattamenti.

Roma: rapinatore riconosciuto e arrestato

ROMA 23 Febbraio 2011 – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno arrestato un romano di 37 anni, con precedenti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma. L’uomo è accusato di aver messo a segno una rapina ai danni di una profumeria di Corso Italia il 28 gennaio scorso. L’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento concordando con gli elementi probatori raccolti nel corso delle indagini condotte dai militari all’epoca dei fatti: secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri, il 37enne fece irruzione nell’esercizio commerciale poco prima dell’orario di chiusura e, armato di pistola, si fece consegnare dalla titolare l’incasso della giornata, circa 600 euro, riuscendo a dileguarsi. Il “vizietto” della rapina, però, è risultato fatale per il malvivente che, solo qualche giorno prima, fu arrestato dai Carabinieri della Compagnia Roma Parioli per aver messo a segno un’altra rapina ai danni di una farmacia. La descrizione del rapinatore fatta dalla sua ultima vittima è risultata compatibile con la foto segnaletica del 37enne:  la sua effige è stata, quindi, mostrata alla titolare della profumeria che lo ha riconosciuto senza alcuna esitazione quale autore della rapina.

Roma: carabinieri arrestano omicida dopo 27 anni

ROMA 04 Ottobre 2010 – Un pluripregiudicato di 66 anni, attualmente nella Capitale senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia Casilina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso mese di giugno dal Tribunale di Roma. L’uomo, grazie alle indagini condotte dalla Stazione Carabinieri Roma Alessandrina, è accusato di un omicidio premeditato avvenuto il 25 febbraio del 1983. La vittima, all’epoca dei fatti 51enne, noto pregiudicato, gestiva un’attività di compravendita di immobili e per questo aveva avuto rapporti economici anche con alcuni esponenti di spicco della “Banda della Magliana” quando fu raggiunto da 6 colpi di pistola proprio sotto la sua abitazione di via Filippo Serafini. L’arrestato, che ha confessato le proprie responsabilità, ha riferito ai militari che il movente del delitto era da inquadrare nel contesto criminale del traffico di droga. Il 66enne è stato associato al carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.