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Turchia e il suo ultimo golpe

Editoriale

Un Paese Nato non può avere una costituzione che non sia laica… La Turchia delle ultime 24 ore ha ribaltato in un attimo convincimenti e credenze su colpo di stato e governo democraticamente eletto. Quale democrazia è mai possibile in un contesto privato del rispetto dei diritti umani? Quale democrazia è mai possibile dentro un tentativo certo di cambio costituzionale nella direzione di un credo religioso fortemente in conflitto interno ed arretrato di oltre mille anni sul resto del pianeta? Quale democrazia se privata di libertà di stampa e flagellata da cruente persecuzioni della minoranza curda? Quale democrazia che si innervosisce a sentir chiamare genocidio quello contro gli Armeni? Realpolitik ha concesso oltre ogni misura alla strategica posizione geografica della bella Turchia ed ai “capricci” del sultano. Sarebbe ora di chiamare con il loro nome le cose ed i fatti e di agire di conseguenza. (cm)

Programma Pericles: esperti europei nella lotta alla contraffazione in visita ai Carabinieri della capitale

ROMA 19 Gennaio 2012 – Questa mattina, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Maurizio Detalmo Mezzavilla, ha ricevuto presso la sede di piazza San Lorenzo in Lucina, una delegazione estera  – funzionari di polizia, magistrati ed esperti delle banche dati centrali specializzati nella lotta alla contraffazione monetaria – di Albania, Bosnia-Herzegovina, Cipro, Croazia, Grecia, Malta, Montenegro, Slovenia, Turchia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo e Olanda che si trovano a Roma per prendere parte ad uno scambio sulle tecniche investigative organizzato dal Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria nell’ambito del programma della Commissione Europea denominato “Pericles”. Nel corso della visita al Comando Provinciale dei Carabinieri, ai delegati è stata mostrata la moderna Centrale Operativa 112 e, nel corso di un briefing, sottolineato l’importante supporto che le attività del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria forniscono alle indagini dei reparti territoriali. E’ stata inoltre evidenziata la valenza transnazionale dei reati in materia di clonazione di carte di credito e bancomat, richiamando in particolare le numerose operazioni svolte dai Carabinieri nella Capitale con l’arresto di tantissimi  cittadini, prevalentemente  dell’est Europa ed il sequestro di lettori di bande magnetiche e pannelli con microtelecamere apposti sugli sportelli bancomat. Nel 2011, nel centro storico di Roma, i Carabinieri della sola Stazione San Lorenzo in Lucina hanno arrestato 31 persone, tutte dell’Est Europa, con il sequestro di migliaia di carte clonate e il recupero di decine e decine di strumenti utilizzati per la clonazione.

Eurogendfor: cambio al vertice del Permanent Headquarters della forza di gendarmeria europea

VICENZA 27 Giugno 2011 – Si svolge domani la cerimonia del cambio del Comandante del Permanent Headquarters di Eurogendfor, con l’intervento della Fanfara del 3° Btg. CC “Lombardia”.

Tra gli strumenti di gestione delle crisi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali, ha assunto un ruolo di rilievo, la Forza di Gendarmeria Europea (EGF) che si è imposta come efficace mezzo di intervento in grado di operare anche in scenari altamente destabilizzati.

L’idea di creare una struttura composta da forze di polizia ad ordinamento militare, da far intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE ovvero coalizioni ad hoc, fu lanciata nel corso della riunione informale dei Ministri della Difesa dell’UE, tenutasi a Roma l’8 ottobre 2003.
In quell’occasione i Ministri della Difesa francese ed italiano, (M.me Michèle ALLIOT MARIE e l’On. Prof. Antonio MARTINO) convennero sulla necessità di un tale strumento in grado di inserirsi in uno specifico segmento delle Operazioni di Supporto alla Pace (PSO), per lo svolgimento di attività di polizia, in sostituzione o in affiancamento alle forze di polizia locali, collassate ovvero in grado di adempiere solo parzialmente ai loro compiti.
Fu così costituito un tavolo tecnico per la predisposizione di una Dichiarazione di Intenti concordata tra i rappresentati delle Forze di Polizia ad ordinamento militare dell’Unione Europea (Arma dei Carabinieri, Gendarmeria Nazionale francese, Guardia Civil spagnola, Guarda Nacional Republicana (GNR) portoghese e la Marechaussée olandese) e firmata il 17 settembre 2004 a Noordwijk (Olanda) a margine della riunione informale dei Ministri della Difesa dell’UE.
La citata Dichiarazione è stata poi recepita in un trattato internazionale, siglato il 18 ottobre 2007 in Olanda e tuttora soggetto al processo di ratifica parlamentare (Italia, Olanda, Spagna e Portogallo hanno già completato il processo di ratifica del Trattato. Solo la Francia non ha ancora finalizzato il relativo iter).
In particolare, lo Stato Maggiore (SM) dell’EGF prevede un totale di 36 posizioni, equamente ripartite tra l’Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale francese, la Guardia Civil spagnola, la Guarda Nacional Republicana portoghese che attualmente ricopre anche la carica di Comandante del Permanent Headquarter (PHQ) di Vicenza , la Marechaussée olandese e la Gendarmeria romena (divenuta membro EGF dal mese di dicembre 2008).

Il citato PHQ dell’EGF, la cui sede è presso la Caserma “Chinotto”, ove è situato anche il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) si pone come Comando deputato anche alla pianificazione delle future operazioni di Polizia. Tale soluzione, peraltro, consente in fase di condotta di poter disporre di un Quartier Generale posizionato fuori Teatro in grado di interfacciarsi con le Autorità politiche responsabili della missione nonché di dirigere e controllare le operazioni sul terreno.
L’EGF può, in ragione della flessibilità della struttura, essere posta indifferentemente a disposizione di Autorità militari o civili.

La presidenza del CIMIN (Comitato Interministeriale di Alto Livello), organo deputato al coordinamento politico-militare dell’EGF, è stata detenuta, per tutto il 2010, dall’Italia. Nel 2011 la Spagna è subentrata all’Italia.
Il crescente interesse per la neo costituita Forza è stato accompagnato dalla richiesta di Romania, Turchia, Polonia e Lituania di aderire all’EGF rispett ivamente in qualità di membri, osservatori e partner.

La valutazione sull’apertura a nuovi Paesi è subordinata comunque al possesso di un requisito tecnico, essere una forza di polizia ad ordinamento militare, e di un requisito politico, essere Paese membro ovvero candidato all’ingresso nell’Unione Europea.
Le visite ricognitive condotte nei citati Paesi hanno consentito di riconoscere alla Romania (Gendarmeria romena) lo status di membro effettivo (Riunione CIMIN del 18 dicembre 2008) al pari di Italia, Francia, Spagna, Portogallo ed Olanda; alla Turchia (Jandarma) lo status di osservatore, alla Polonia (Gendarmeria Militare Polacca) e alla Lituania (Public Security Service) quello di partner.
Per ciò che concerne il primo impiego operativo dell’EGF, il CIMIN (19 luglio 2007) ha deciso la partecipazione della forza all’operazione militare “EUFOR ALTHEA” in Bosnia Erzegovina nell’ambito dell’Unità Integrata di Polizia (IPU) già a guida Arma, di Sarajevo. L’impiego operativo di EGF si è concluso il 31 ottobre 2010.

L’Arma dei Carabinieri, è stato il maggior contributore garantendo anche il supporto logistico mettendo a disposizione la base di Butmir 2.
Dall’8 dicembre 2009 la EGF è ufficialmente impiegata anche in Afghanistan, all’interno della missione ISAF e addestrativa dell’Alleanza Atlantica (NATO Training Mission – Afghanistan, NTM-A) per la formazione, l’addestramento e il mentoring delle forze di polizia afgane.
L’8 febbraio 2010 il CIMIN ha, inoltre, approvato il coinvolgimento di EGF nell’ambito della missione MINUSTAH in Haiti, ove ha operato con una Formed Police Unit (FPU) italiana (di 120 Carabinieri), una francese (di 147 Gendarmi) e uno Special Weapons And Tactics (SWAT) Platoon spagnolo (23 u. Guardia Civil). La missione si è conclusa il 31 dicembre 2010.

 

( courtesy www.carabinieri.it )