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Operazione Metro Sicura nella Capitale

“METRO SICURA”: PER PIU’ DI 10 ORE AGENTI “VIAGGIANO” A BORDO LINEE “A” E “B”. ANCORA LAVORO DI RETE TRA QUESTURA E ATAC PER SICUREZZA DEI PASSEGGERI. CIRCA 600 IDENTIFICATI. 2 ARRESTI, OLTRE 70 STRANIERI ALL’UFFICIO IMMIGRAZIONE.

ROMA 04 Marzo 2011 – Per più di 10 ore gli agenti della Polizia hanno “viaggiato” in contemporanea a bordo dei convogli delle due linee della Metropolitana “A” e “B” che incrociano “le strade sotterranee” su rotaia della città.

Ancora ufficio di polizia mobile a bordo dei convogli, dunque, ma non solo. Questa volta gli uomini della Questura, coordinati dai Vice Questori Aggiunti Giuseppe Moschitta e Roberto Maugeri, hanno orientato i controlli anche verso scalo ferroviario di Termini, con servizi che hanno interessato i sottopassi di accesso alle linee della metro e gli altri spazi aperti della Stazione.

Immigrazione clandestina, stupefacenti, sbandati e accattonaggio. Ma anche attenzione al transito di persone sospette nell’ottica della prevenzione. Non si esclude, infatti, che in alcuni casi gli autori di reati, in particolare di tipo predatorio, possano utilizzare le aree di trasporto pubblico per spostarsi o far perdere le proprie tracce, approfittando della “folla”.

Complessivamente sono circa 600 le persone a cui i poliziotti hanno chiesto l’esibizione dei documenti e che hanno poi sottoposto ad approfonditi controlli nel corso dei ripetuti tragitti dei convogli dell’Atac che attraversano in sotterranea la città.

Oltre 70 stranieri sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione che sta procedendo da ieri a riscontrare la posizione di ciascuno sul fronte del soggiorno sul territorio nazionale.

E’ così che un cittadino egiziano, 20enne, è stato intercettato dagli agenti mentre si accingeva a salire a bordo di uno dei vagoni della metro presso la stazione Anagnina, da dove il servizio di polizia “sotterraneo” è partito. Lo straniero è stato accompagnato presso il vagone adibito a posto di polizia mobile. Lì sono scattati immediati i controlli alla banca dati delle forze dell’ordine, che hanno fatto emergere a carico dell’uomo un ordine di carcerazione per una condanna a 4 mesi di reclusione.

A bordo del treno questa volta c’erano anche le unità cinofile della Questura.

Dopo alcune fermate uno dei cani procede tranquillo fiutando borse ed indumenti dei passeggeri, ma ad un tratto si ferma richiamando l’attenzione del conduttore. Scatta il controlli. Questa volta si tratta di un minore. Nelle tasche aveva circa 3 gr. di hashish; per lui si procede alla segnalazione come consumatore di sostanze stupefacenti. Stesso copione e stessa sorte per un altro cittadino egiziano, “fiutato” dal cane antidroga e trovato in possesso di 1,5 gr. di hashish.

Un altro romano di 43 è stato fermato in uno dei sottopassi della Stazione Termini. Ancora una volta il fiuto dei cani antidroga non ha fallito. L’uomo è stato sorpreso in possesso di 6 dosi di cocaina pronte alla “distribuzione” sul mercato. Per lui sono scattate le manette.

I fermati, dopo i primi accertamenti a bordo del vagone adibito a ufficio di polizia mobile, sono stati affidati a equipaggi delle Volanti in attesa presso le stazioni intermedie.

In superficie” i controlli congiunti con la Polfer sono stati orientati invece agli spazi aperti della Stazione Termini ed ai luoghi di ritrovo di passeggeri, in particolare presso i vari negozi che animano lo scalo ferroviario romano.

Continua la “rete” di controlli attuata a 360 gradi dalla Questura sul fronte della prevenzione e del contrasto alle diverse forme di illegalità.

Anche in questo caso insieme agli agenti c’erano le Guardie Giurate in servizio sulle linee dell’Atac, che hanno contribuito ai servizi nel rispetto delle proprie competenze funzionali.

Roma: espugnata roccaforte dei Casamonica

ROMA 04 Marzo 2011 – I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno arrestato, per droga, quattro esponenti del “clan Casamonica”. Durante diversi servizi di osservazione e pedinamento in abiti civili, i militari hanno accertato la presenza di un vero e proprio “supermercato della droga”,aperto 24 ore su 24, situato all’interno di un vicolo senza uscita, in località Arco di Travertino, ove abitano quasi esclusivamente gli appartenenti alla famiglia dei Casamonica. Oggi il blitz: i carabinieri hanno osservato i numerosi clienti che in fila, ordinatamente, aspettavano il loro “turno” per acquistare lo stupefacente (cocaina) e così sono intervenuti portando a termine, con l’ausilio di unità cinofile, diverse perquisizioni domiciliari.

All’atto dell’ingresso dei militari nell’abitazione meta dei tossicodipendenti, è stato lanciato da una finestra un involucro contenente oltre 15 dosi di cocaina già confezionate. I militari al termine dell’operazioni hanno arrestato 3 uomini ed una donna per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, denunciandone a piede libero altre 2. Nel corso dell’operazione antidroga i Carabinieri, unitamente a personale dell’ACEA hanno scoperto anche il furto di energia elettrica in due abitazioni, denunciando a piede libero per furto di energia elettrica altri due appartenenti al clan.

L’operazione odierna è stata condotta anche con il supporto informativo dei Servizi di Informazione e si aggiunge alle operazioni svolte nei mesi scorsi dai Carabinieri di Frascati che hanno portato a decine di arresti e, soprattutto, al sequestro ed all’abbattimento di immobili “faraonici” del clan dei Casamonica.

Operazione “Aquila Nera”: bloccato traffico internazionale di droga

ROMA 24 Febbraio 2011 – Alle prime luci dell’alba, nei popolosi quartieri romani di Tor Bella Monaca, Borghesiana e Finocchio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, in collaborazione le Compagnie dipendenti e delle unità cinofile di Santa Maria Galeria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 soggetti, cinque dei quali ritenuti responsabili, a vario titolo e con ruoli diversi del reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre, i restanti, ritenuti responsabili del reato di spaccio di stupefacenti in concorso.

Il blitz dell’Arma è scattato nel cuore della notte, quando i Carabinieri si sono presentati simultaneamente nelle abitazioni degli arrestati, sorprendendoli nel sonno per scongiurare eventuali tentativi di fuga. Al contempo sono state eseguite altre perquisizioni in tutte le borgate interessate dall’attività di spaccio.

Le indagini, hanno avuto inizio nel febbraio 2009 dando seguito alle risultanze acquisite con l’indagine “Matrix”, i cui provvedimenti restrittivi erano stati eseguiti nel luglio del 2010. L’operazione portò all’arresto di 22 persone, buona parte delle quali responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, permise, oltre che di sgominare una consorteria particolarmente attiva nello spaccio al dettaglio, di porre in luce i legami tra gli spacciatori residenti in diverse borgate romane. Uno degli arrestati, infatti, Sardelli Alessandro alias “Svastichella”, aveva proprio la funzione di raccordo tra gli spacciatori di Tor Bella Monaca e quelli del Laurentino 38. L’accurata attività investigativa a suo tempo svolta, permise di dimostrare come uno degli odierni arrestati, già recluso nel carcere romano di Regina Coeli proprio in virtù delle ordinanze di custodia cautelare eseguite nel luglio scorso, fosse il fornitore principe dell’organizzazione a suo tempo sgominata sempre dal Nucleo Investigativo di Frascati. Proprio durante quell’attività era stato individuato il livello superiore, costituito dai cittadini italiani ed albanesi oggi tratti in arresto. L’organizzazione, che si riconduce essenzialmente a quattro cittadini albanesi, ha dimostrato una capillarità tale da riuscire a gestire lo spaccio all’ingrosso della sostanza stupefacente, soprattutto cocaina proveniente dall’Olanda, in territori di particolare allarme sociale. E’ stato accertato, infatti, che la cocaina immessa sul mercato romano, venisse trasportata, sempre utilizzando macchine “pulite” o da corrieri provenienti proprio dall’Olanda o dagli stessi indagati a bordo di autovetture oggi sottoposte a sequestro.

L’illecita attività criminosa posta in essere dagli indagati, così come è stata accertata, appare caratterizzata dai contatti telefonici frequenti diretti alla commercializzazione della droga con l’uso di utenze non intestate alla propria persona e di un linguaggio criptico il cui reale significato è noto solo ai due interlocutori, linguaggio ovviamente usato al fine di sfuggire ad eventuali azioni di monitoraggio, ascolto e controllo da parte delle Forze dell’Ordine.

Oltre alle misure cautelari personali, sempre questa mattina sono state eseguite anche numerose misure cautelari reali che hanno portato al sequestro di conti correnti riconducibili agli indagati ed autovetture di lusso quali Mercedes, BMW, Audi e Porsche, per un valore complessivo di quasi 350.000 euro.

Nell’ambito delle perquisizioni operate nella mattinata odierna è stato anche arrestato un italiano trovato in possesso di circa 200 gr. Di hashish ed una BMW Z4 risultata oggetto di furto perpetrato a Roma nell’agosto del 2010. Rinvenuti anche 1000,00 euro a casa di un italiano di etnia Rom, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Nel corso dell’intera indagine sono stati complessivamente sequestrati oltre 5 kg tra cocaina ed eroina, nonchè arrestate 2 persone nella flagranza del reato di spaccio.  Una di questa è proprietaria di un terreno nella campagna romana nel quale, dopo prolungati appostamenti, sono stati trovati sotterrati oltre tre chili di cocaina, mezzo chilo di eroina, circa 100.000 Euro in contanti, oltre a munizioni per pistola, un silenziatore, circa novanta chili di sostanza da taglio e l’attrezzatura idonea al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Le indagini sono state coordinate e dirette dalla direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Grande soddisfazione da parte della Procura della Repubblica e dell’Arma dei Carabinieri per la brillante operazione che ha sferrato un duro colpo al mercato degli stupefacenti nelle periferie romane e che ha dimostrato, ancora una volta, come vi sia una sorta di legame che unisce le varie borgate per quanto attiene al traffico degli stupefacenti.