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Frascati: carabinieri arrestano usuraio

FRASCATI 25 Novembre 2010 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – emessa dal GIP di Roma nei confronti di M.P., 43enne di Frascati, per i reati di usura e tentata estorsione. L’indagine è iniziata alcuni mesi fa a seguito della denuncia di alcune vittime che, ormai con “l’acqua alla gola” e minacciate in maniera sempre più pressante dal loro aguzzino, si sono rivolte ai Carabinieri raccontando l’accaduto.
Le successive indagini hanno portato non solo a confermare quanto denunciato ma anche a meglio mettere in luce tutte le responsabilità penali dell’usuraio.
In particolare è stato accertato che l’ arrestato avrebbe elargito prestiti a quattro differenti vittime con tassi usurai che sono oscillati dal 60% al 145% circa annuo. In un caso, addirittura, un autotrasportatore di Roma si è trovato a dover pagare rate di 1.000 euro a settimana. Quando le vittime non riuscivano più a pagare le rate iniziavano le minacce, anche di morte.
Le quattro vittime sono due autotrasportatori, un artigiano ed un barbiere, tutti rivoltisi al M.P. perché in gravissime condizioni economiche.
Per i quattro è finito l’incubo della spirale dell’usuraio che li stava stringendo sempre più alla gola, ma le indagini sono ancora in corso per individuare eventuali ulteriori vittime.
I Carabinieri si auspicano che l’operazione faccia prendere coraggio anche ad altre persone nelle stesse condizioni delle quattro vittime, con l’invito di sempre cioè quello di denunciare.

Roma: polizia arresta usuraio, minacciava la madre della vittima

ROMA 15 Novembre 2010 – Le disperate condizioni economiche, debitori sempre più pressanti e le difficoltà nel reperire soldi dalle banche hanno indotto un uomo di 40 anni ad “elemosinare” soldi agli strozzini.
Caduto nella trappola e costretto a restituire 10.000,00 euro in pochi mesi, non è riuscito a soddisfare la promessa.
Subito sono scattate le minacce verbali dello strozzino, che dopo averlo avvertito sul rischio di passare alla “vie di fatto” nel caso non avesse pagato, si è servito anche della figlia per intimorirlo.
Le indagini sono iniziate pochi giorni fa, quando il malcapitato si e’ rivolto agli agenti del Commissariato Prenestino, diretti dal dr. Fabrizio Calzoni, raccontando la sua disavventura.
Senza soldi e disperato per alcuni debiti, aveva chiesto aiuto ad un usuraio che ha fronte di un prestito di 10.000 euro ne aveva chiesto la restituzione entro 20 settimane con un tasso che gli era parso ragionevole.
Dopo aver versato i primi 6.500 euro regolarmente, non è più riuscito a pagare le rate, chiedendo un po’ più di tempo. Richiesta ovviamente rifiutata.
Da lì a poco sono iniziate le minacce. Prima con continue telefonate che lo esortavano a pagare, poi con bigliettini lasciati nella cassetta della posta.
Qualche giorno ancora e la minaccia si materializza. Una donna, la figlia del prestasoldi, si presenta sotto casa della madre della vittima chiedendo la restituzione dei soldi dovuti al padre.
La donna, ignara di tutto, viene colta da un malore. Una volta a casa chiama il figlio, raccontandogli dell’incontro, che a quel punto decide di farsi aiutare dalla Polizia.
D’accordo con gli investigatori, prende un appuntamento con lo strozzino per la restituzione dei soldi in via Tiburtina all’altezza di Tor Cervara. A scambio avvenuto gli agenti sono intervenuti bloccando lo strozzino con ancora le banconote in mano.
Perquisita la sua abitazione, sono state trovate ricevute ipotecarie e un’agenda con un elenco di nomi e cifre. Materiale questo che secondo gli investigatori proverebbe l’attività di strozzinaggio, e su cui sono in corso ulteriori riscontri.
Passata al setaccio anche l’abitazione della figlia, autrice delle minacce alla madre della vittima. Nel suo appartamento gli agenti hanno sequestrato 30 grammi di hashish.
Al termine dell’indagine G.E. di 66 anni, romano, e’ stato arrestato per il reato di estorsione aggravata in concorso con la figlia, A.E. di anni 36, che e’ stata denunciata per lo stesso reato e per detenzione dello stupefacente.

Siracusa: colti in flagranza di reato, arrestati due usurai a Noto

SIRACUSA 12 Febbraio 2010 – Nel corso di una complessa attività investigativa nel settore del contrasto all’usura ed all’estorsione i militari della Tenenza di Noto hanno arrestato due uomini rispettivamente di 65 e 47 anni entrambi residenti a Palazzolo Acreide. I due sono stati colti dai finanzieri in flagranza di reato mentre ricevevano gli interessi di un prestito di denaro a tassi usurari.
Gli usurai, dopo aver dato appuntamento alla vittima presso gli uffici di un distributore stradale di carburanti, hanno “intascato” due plichi contenenti complessivamente 24.000 euro, quale saldo di una somma “lievitata” in poco più di un anno a complessivi euro 45.000 a fronte di un prestito iniziale di soli euro 15.000, con un interesse su base annua di oltre il 120%.
Questa volta alla consegna hanno assistito i militari della Tenenza netina i quali, a seguito di una penetrante attività d’indagine eseguita anche con l’ausilio di strumentazione tecnica, sono immediatamente intervenuti, bloccando gli usurai in flagranza di reato e conducendoli direttamente al Carcere di Siracusa. Le successive perquisizioni delle abitazioni e degli immobili nella disponibilità dei responsabili dei reati hanno consentito di raccogliere ulteriori importanti riscontri degli illeciti consumati e di sottoporre a sequestro oltre 25.000 Euro in contanti e assegni bancari per oltre 120.000 Euro. Cospicua è stata anche la documentazione sequestrata, su cui si stanno ora concentrando gli inquirenti con ulteriori approfondimenti finalizzati ad individuare i canali di approvvigionamento del denaro da parte degli arrestati.