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Stalker ucciso: carabinieri chiudono il cerchio

ROMA 29 Agosto 2011 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci e quelli della Compagnia di Montesacro hanno chiuso il cerchio in relazione all’omicidio di Stefano Suriano, ucciso con numerosi fendenti al torace alla vigilia di ferragosto lungo via Tiburtina, per il quale sono stati già arrestati i tre autori, due dei quali rei confessi. Venerdì scorso infatti i militari, a seguito delle prolungate ricerche che avevano già consentito di rinvenire, grazie ai subacquei, nel fiume Aniene la presunta arma del delitto, in un terreno agricolo in località Albuccione, nei pressi di Guidonia Montecelio, hanno ritrovato l’autovettura Fiat Tipo utilizzata dagli autori del delitto per garantirsi la fuga. L’autovettura, di proprietà del padre dei fratelli Aratari, è stata sequestrata e verrà sottoposta ad accertamenti tecnici per verificare la presenza, all’interno, di impronte digitali ovvero di tracce biologiche utili alle indagini. Parallelamente i militari hanno identificato, perquisito e deferito in stato di libertà un 45enne, di Guidonia Montecelio, pregiudicato per reati vari, ritenuto la persona che ha offerto ospitalità ad Antonio Aratari subito dopo il delitto al fine di sottrarsi alla cattura. A conferma dell’ipotesi investigativa, presso la sua abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato alcune garze ancora intrise di sangue con le quali Antonio Aratari si sarebbe medicato le ferite riportate nel corso delle concitate fasi del delitto.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo ed i colleghi di Montesacro, coordinati dal dott. Marco Mansi, ritengono pertanto di aver ormai fatto piena luce sull’intera vicenda. Gli accertamenti continueranno ancora per verificare il grado di premeditazione e se nell’omicidio siano coinvolte, anche in maniera indiretta, altre persone.


 

Roma: non si ferma il maltempo, il Tevere in piena

ROMA 22 Novembre 2010 – A causa del maltempo e delle piogge incessanti, in questi giorni il livello dei due fiumi della Capitale, Tevere ed Aniene, è tornato a salire, come già successo nel 2008.
Dalla Sala Operativa della Questura, sono stati intensificati i pattugliamenti lungo le strade che costeggiano i fiumi, mentre, a seguito dell’allerta della Protezione Civile per l’innalzamento del livello delle acque, gli agenti della Polizia Fluviale, diretti dalla dott.ssa Lucia Muscari, a bordo dei natanti, hanno effettuato specifici servizi finalizzati a bonificare le aree lungo il fiume perlustrando le rive.
Questa mattina, all’altezza di Ponte Testaccio, gli uomini della Polizia di Stato hanno soccorso un senza fissa dimora.
L’uomo si era costruito un riparo con mezzi di fortuna sulla sponda, ma il livello dell’acqua aveva ricoperto le scale di accesso alla banchina, impedendo di raggiungere la riva.
Stremato e completamente bagnato, l’uomo è stato soccorso dai poliziotti dal greto del fiume e tratto in salvo in un gommone. Tranquillizzato e rifocillato, l’uomo è stato affidato ad una unità del “118” per le cure del caso.
Grazie alla perlustrazione della zona dall’alto effettuata dall’elicottero del Reparto Volo, nei pressi del Lungo Tevere San Paolo, è stato individuato uno stanziamento composto da alcune baracche, presso il quale dimoravano circa 15 persone di origine comunitaria.
Le stesse, grazie all’intervento degli uomini delle Volanti e della Squadra Nautica, sono state fatte allontanare per l’evidente instabilità e inagibilità del terreno.
Sempre nel pomeriggio, 2 canoisti che imprudentemente erano “scesi in acqua”, sono stati avvicinati in acqua dal gommone della Polizia e fatti rientrare.
Già da stamattina era scattata l’allerta per il possibile innalzamento del livello delle acque del Tevere e numerosi interventi per le copiose piogge delle ultime ore. Sono state ore di intenso lavoro per gli operatori del 113, che hanno risposto alle continue telefonate di richiesta di interventi. Alberi caduti, case allagate e voragini con automobilisti in difficoltà.
In via dell’Anagnina gli agenti delle Volanti sono intervenuti anche per un cartellone pubblicitario, mentre il sottopassaggio nei pressi della Basilica di S. Paolo è risultato completamente allagato. Altri allagamenti si sono verificati presso le stazioni metro di via Tiburtina e della Nomentana.
Nel corso della giornata di ieri sono state registrati anche alcuni black-out elettrici in zona centro e, in particolare, in via Biancamano.
Per la giornata odierna la Protezione Civile ha diramato l’allerta per le ore 9,00, quando il livello dell’acqua del fiume, potrebbe diventare critico in alcuni punti.
Dalle prime ore del mattino, proseguendo il lavoro della notte, le pattuglie delle Volanti e gli operatori della Squadra nautica della Questura stanno controllando il lungotevere, per verificare la presenza di giacigli e di senza fissa dimora, al fine di assicurarne la incolumità.
In campo 4 natanti della Squadra nautica, 10 Volanti e altri 4 equipaggi a bordo di fuoristrada, coordinati dal dr. Raffaele Clemente e dalla dr.ssa Lucia Muscari.
Monitorati anche i ponti sotto i quali scorrono le acque del fiume e le aree golenali.
Personale della Squadra Nautica sta procedendo al controllo delle aree prossime agli argini lungo le quali insistono le piste ciclabili, al fine di verificare la sussistenza di eventuali pericoli.
In campo anche il Reparto Volo della Polizia di Stato, che sta procedendo dalle ore 7,00 di stamane alla mappatura degli scenari, con il coordinamento del dr. Moschitta, segnalando al personale impiegato “a terra” la presenza di insediamenti lungo gli argini presso i quali intervenire.
Sotto controllo dall’alto anche le aree più periferiche, da dove provengono gli affluenti del fiume capitolino.
L’attività di controllo viene effettuata in stretto raccordo con la Protezione civile del Campidoglio, coordinata da Tommaso Profeta, e la Prefettura, garantendo un costante flusso informativo in grado di ottimizzare la modulazione dei servizi in base all’evolversi degli scenari.