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Vibo Valentia: tentano di occupare casa, arrestati dai Carabinieri

di Antonella Serafini

VIBO VALENTIA 27 Gennaio 2010 – Nuovo successo dei Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia. comandata dal Cap. Stefano Di Paolo. Questa notte i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della città, in collaborazione con i loro colleghi delle Stazioni di Pizzo e Cessaniti, hanno infatti arrestato due giovani italiani con l’accusa di tentata violazione di domicilio in concorso.
I militari dell’Arma li hanno sorpresi a Pizzo mentre, intorno all’una di questa notte, i due giovani, Emanuele Bonaccurso di 27 anni e Leonardo Calfapietra di 37 anni pregiudicato, già noto alle forze dell’ordine, hanno tentato di entrare in un’abitazione popolare aterp, temporaneamente non abitata poiché l’assegnataria si trova al nord Italia per delle cure mediche, per poi occuparla.
Grimaldelli, giraviti e nuova serratura con tanto di cilindretto e chiavi. Questi, inoltre, gli oggetti che sono stati rinvenuti, e successivamente sequestrati, dai militari dell’Arma, in possesso dei giovani al momento della cattura. Tutto l’occorrente per una vera e propria occupazione dell’immobile. La giornata di ieri è stata caratterizzata dalla pioggia e dal freddo che, accompagnati alla tarda ora della notte, avrebbe garantito ai due giovani di essere al riparo da occhi indiscreti.
Purtroppo per loro questi elementi non sono bastati per compiere l’obiettivo, perché in una notte deserta, oltre a loro, vi erano in giro anche gli uomini del Radiomobile dei Carabinieri di Vibo Valentia e delle Stazione di Pizzo e Cessaniti che stavano controllando a tappeto il territorio nipitino. E così, i militari dell’Arma, avendo notato i soggetti con fare sospetto vicino alla porta d’ingresso dell’abitazione, nel mentre la stavano già forzando e cercando di aprire, si sono immediatamente lanciati verso gli stessi, che hanno provato una fuga a piedi. Fuga durata soltanto pochi secondi poiché gli uomini della Benemerita li hanno chiusi in trappola ed immobilizzandoli.
I giovani, sorpresi dalla fulminea azione dei militari che sono piombati loro addosso, non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità ed accettare di buon grado di essere dichiarati in arresto.
Adesso, dopo le formalità di rito, i due si trovano rinchiusi nel carcere del capoluogo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Quest’ultima operazione non fa che confermare come sia forte la presenza dell’Arma nel territorio ed è esempio di quanto sia professionale e costante l’attività svolta quotidianamente dai militari della Benemerita che nostante le avverse condizioni metereologiche di questi giorni ed il freddo pungente della notte non hanno minimamente allentato il controllo sul territorio continuando costantemente nella loro opera di tutela dei cittadini.

Vibo Valentia: ispettore del lavoro arrestato per truffa

VIBO VALENTIA 21 gennaio 2010 – Truffa, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale e danneggiamento, con queste accuse martedi’ 19 gennaio i militari della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, hanno arrestato in flagranza di reato Andrea Gambardella, Ispettore presso l’Ufficio provinciale del Lavoro di Vibo Valentia.
La vicenda prende le mosse nel mese di ottobre quando l’auto della dirigente dell’ufficio viene danneggiata con una chiave. Un gesto grave che pare non avere nessun colpevole. Ma i militari della Stazione di Vibo Valentia capiscono subito che il movente è da ricondurre alla sfera lavorativa, qualcosa che è successo tra le mura degli uffici ed ha portato a dare una lezione alla Dirigente.
E così i Carabinieri, con discrezione, avviano una serie di indagini ed appostamenti nei pressi dell’Ufficio del Lavoro per verificare se c’è qualcosa di anomalo.
Non passa molto ed i militari si accorgono del Gambardella.
L’uomo, apparentemente un impiegato modello che arriva sempre tra i primi a lavoro, viene però notato anche uscire pochi minuti dopo aver timbrato il proprio badge magnetico e non per andare a svolgere le proprie mansioni ispettive.
Alcuni servizi di osservazione, svolti senza far sospettare nulla al funzionario ed in cui i Carabinieri si sono mimetizzati tra la folla dell’ora di punta, evidenziano tutti la stessa cosa, l’uomo entra in ufficio prima delle 8, timbra, si trattiene alcuni minuti e poi va tranquillamente a spasso per il centro di Vibo Valentia.
Addirittura i Carabinieri documentano come in un’occasione si rechi in una nota pasticceria della zona e, dopo aver comprato un vassoio di dolci, vada tranquillamente a casa. Oppure, uscito dall’ufficio, si rechi tranquillamente a fare la spesa al supermercato.
Una serie di prove inconfutabili che hanno portato i Carabinieri della Stazione di Vibo Valentia ad intervenire ieri quando lo hanno sorpreso nuovamente, dopo aver timbrato il proprio ingresso, uscire dall’ufficio e farsi la solita passeggiata per le vie cittadine. Al suo rientro, avvenuto dopo le 9 del mattino, l’uomo ha però trovato ad attenderlo gli uomini della Benemerita che lo hanno accompagnato in caserma per verificare la propria posizione.
Non c’è voluto molto ai Carabinieri per verificare come tutte le sue uscite mattutine fossero state tutt’altro che autorizzate e che, quindi, non avesse mai provveduto a riportarle sul proprio badge. Semplicemente il funzionario si assentava dal proprio ufficio confidando che nessuno avrebbe mai effettuato un controllo. Purtroppo per lui non aveva tenuto conto degli uomini della Stazione Carabinieri di Vibo Valentia.
Giunto in caserma si è avuto un nuovo colpo di scena, i militari dell’Arma sono riusciti a rintracciare un testimone che, il giorno del danneggiamento, mediante una telecamera di sicurezza, aveva visto proprio il Gramendola danneggiare l’auto del proprio dirigente, probabilmente a seguito dei vari dissidi che i due avevano da tempo per questioni di lavoro.
Un quadro accusatorio forte e concordante che ha portato i Carabinieri a dichiarare in arresto l’uomo che, dopo gli atti di rito, è stato trasferito ai domiciliari in attesa delle decisioni del giudice.
Un’attività, quella conclusa dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia, di importanza capitale perché, non solo interessa un fenomeno purtroppo diffuso quale è quello dell’assenteismo, ma perché riguarda un funzionario preposto proprio a verificare il rispetto delle normative sul lavoro, compresa quella sugli orari.

Vibo Valentia: arrestato per discariche abusive

VIBO VALENTIA 3 Gennaio 2010 – Ormai il suo è un nome noto alle cronache della zona, Salvatore Milano, pensionato di 68 anni. I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, al comando del Cap. Stefano Di Paolo, lo hanno più volte arrestato negli ultimi mesi per la realizzazione di numerose discariche abusive di rifiuti pericolosi ed inquinanti, ultima quella nascosta all’interno di una palazzina di due piani alle porte dell’abitato di Cessaniti.
Insomma un abitué nelle caserme dell’Arma, abitudine che lo aveva portato anche ad essere sottoposto, ormai da qualche tempo, all’obbligo di dimora all’interno del comune del capoluogo.
Evidentemente Milano ha ritenuto la misura troppo afflittiva ed ha deciso di violarla sistematicamente, allontanandosi a bordo del proprio furgone più volte, diretto ai comuni del circondario in barba a quanto deciso dal giudice.
Una serie di violazioni che non sono sfuggite ai Carabinieri del N.O.R.M. che lo hanno segnalato al Tribunale di Vibo Valentia affinché provvedesse a sostituire la misura impostagli con qualcosa di più vincolante.
E così è stato. I Carabinieri il 1° gennaio hanno quindi aspettato che il Milano si presentasse per firmare come di consueto presso la caserma dell’Arma di Vibo Valentia e gli hanno notificato il provvedimento che lo sottoponeva al regime degli arresti domiciliari.
Quindi, dopo gli atti di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione da cui ora dovrà aspettare le decisioni dell’autorità giudiziaria.
Grazie all’attenta azione di controllo del territorio gli uomini dell’Arma sono riusciti a verificare le violazioni dell’uomo, segno evidente di come sia alta l’attenzione dei militari della Benemerita e di come i soggetti sottoposti a misure cautelari siano costantemente monitorati dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia.