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Herat. I Carabinieri italiani commemorano la “Virgo Fidelis”

Presso la base di Camp Arena ad Herat, sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), i Carabinieri impiegati nella missione “Resolute Support”, hanno commemorato con una sobria cerimonia la “Virgo Fidelis”, proclamata nel 1949 patrona dell’arma da Pio XII.

La ricorrenza della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Pio XII proclamava ufficialmente Maria ‘Virgo Fidelis patrona dei Carabinieri’, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al tempio.

Il ricordo della Madonna viene così legato alla ‘Battaglia di Culqualber’, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale, per la difesa del caposaldo di Culqualber: quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere fino all’estremo sacrificio, per tener fede al giuramento prestato.

Il Comandante del TAAC-W, Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, che ha presieduto la cerimonia, si è complimentato con i Carabinieri presenti per l’eccezionale lavoro sempre svolto con abnegazione e serietà professionale nel delicato contesto della missione in Afghanistan.

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L’Arma dei Carabinieri celebra la “Virgo Fidelis” a Washington

virgo-fidelis-washingtonPresso la cappella della Nunziatura Apostolica di Washington, per la prima volta, i Carabinieri in servizio e in congedo presenti nella Capitale USA si sono riuniti per partecipare a una Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Alla celebrazione, officiata da Mons. Carlo Alberto Capella, Secondo Segretario presso la suddetta Rappresentanza Vaticana, nelle veci del Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Christophe Pierre, hanno preso parte l’Addetto per la Difesa e la Cooperazione per la Difesa negli Stati Uniti, Gen. D.A. Luca Goretti, il Ministro Plenipotenziario Luca Franchetti Pardo e personale dell’Ufficio Militare e dell’Ambasciata di Washington (fra i Carabinieri in congedo anche lo stesso Ambasciatore, Armando Varricchio), accompagnato dai propri familiari.

Il rito è stato seguito da una breve rievocazione storica, da parte del Generale Francesco Azzaro, della battaglia di Culqualber (Africa Orientale, 6 agosto-21 novembre 1941), per la quale la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

In Italia, è stata scelta per l’occasione la località piemontese di Incisa Scapaccino, che porta il nome del primo Eroe dell’Arma e ha varato il primo Santuario dedicato alla “Virgo”.

In principio era Incisa Belbo: si chiamava così questo borgo dell’Astigiano, dal nome del torrente che lo attraversa. Dal 1928, però, è divenuto Incisa Scapaccino, in onore di un Carabiniere che fu la prima Medaglia d’oro al Valor militare del Corpo.
Giovanni Battista Scapaccino, nato a Incisa nel 1802, la notte sul 3 febbraio 1834 fu circondato da cento rivoltosi armati, che gli ingiunsero di gridare: “Viva la repubblica”. Si rifiutò e spronò il cavallo. Due  fucilate lo uccisero.
Il legame fra l’Arma e Incisa non si è esaurito lì: nell’ottobre 2014 la chiesa di San Giovanni Battista ove l’Eroe era stato battezzato, chiusa al culto da circa quarant’anni e restaurata per lo scopo, è stata elevata a Santuario diocesano dal Vescovo di Acqui Terme Piergiorgio Micchiardi e intitolata alla “Virgo Fidelis”.
In forza di questo legame, il Comandante Generale dell’Arma Tullio Del Sette, per festeggiare oggi la Patrona dell’Arma, ha scelto proprio quella località.
Le celebrazioni sono iniziate nella mattinata a Roma con la deposizione di una corona d’alloro presso “il Sacrario dei Caduti” del Museo Storico dell’Arma e con una messa alla Legione Allievi.
Di seguito il generale Del Sette si è spostato a Incisa Scapaccino, dove l’Ordinario Militare per l’Italia Santo Marcianò ha officiato la Messa presso il Santuario alla presenza del pronipote dell’Eroe, il Maestro Marcello Rota. Quest’ultimo ha diretto le musiche della celebrazione liturgica insieme al collega Massimo Martinelli, Direttore della Banda dell’Arma, che si è esibita insieme a dieci orchestrali civili con strumenti ad arco e due cantanti lirici. Al termine il Comandante Generale ha presenziato all’inaugurazione del monumento dedicato all’Arma, realizzato nella piazza antistante il Santuario.
Alla cerimonia ha partecipato il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa.
La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando il Pontefice Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio.
Ma il 21 novembre per l’Arma è un giorno storico anche per un altro motivo, poiché ricorre l’anniversario di un’epica battaglia. Quel giorno del 1941, in Africa orientale, un Battaglione di Carabinieri si immolò nella difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla Bandiera dell’Arma fu conferita una Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Oggi si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’O.N.A.O.M.A.C. (Opera di assistenza per gli orfani) un concreto momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi. Per l’occasione il Comandante Generale, a Incisa Scapaccino, ha premiato alcuni orfani assistiti dall’O.N.A.O.M.A.C. che si sono distinti negli studi.

(fonte www.carabinieri.it)

L’Arma festeggia la “Virgo Fidelis”, Patrona di tutti i Carabinieri, e commemora l’Anniversario della “Battaglia di Culqualber” e la “Giornata dell’Orfano”

Roma, 21 novembre 2015 – Nella mattinata, presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, si è svolta la Santa Messa in onore della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, celebrata da Sua Ecc. Rev. Card. Pietro Parolin e dall’Ordinario Militare S.E. Mons. Santo Marcianò, alla presenza del Ministro dell’Interno On. Angelino Alfano, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, dei Vertici dell’Istituzione, di rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC), degli organismi della Rappresentanza Militare, nonché di numerosi carabinieri accompagnati dalle famiglie, in servizio presso i Reparti della Capitale. La funzione religiosa è stata anticipata dallo scoprimento del bassorilievo originale della “Virgo Fidelis” – nell’atrio della Legione Allievi – per l’occasione benedetto da Sua Ecc. Rev. Card. Parolin.
Il rito religioso è stato preceduto dalla commemorazione dell’anniversario della “Battaglia di Culqualber” con la deposizione di una corona di alloro presso il “Sacrario” del Museo Storico dell’Arma, in Piazza Risorgimento, da parte del Comandante Generale Del Sette.
La celebrazione della “Virgo Fidelis” risale al 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la festa liturgica della Presentazione di Maria Vergine al Tempio e anniversario della “Battaglia di Culqualber”.
Il 21 novembre del 1941, infatti, ebbe luogo una delle più cruente battaglie in terra d’Africa, nella quale un intero Battaglione di Carabinieri si sacrificò nella strenua difesa, protrattasi per tre mesi, del caposaldo di Culqualber. Alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu conferita, per quel fatto d’arme, la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.
Con la “Virgo Fidelis” l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per la Benemerita e per l’ONAOMAC un sentito momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi.
Nel corso della cerimonia, tenutasi poco prima della funzione religiosa presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, alla presenza del Ministro Alfano, sono stati consegnati premi e borse di studio agli orfani maggiormente distintisi nell’impegno scolastico. L’attività assistenziale che l’Opera realizza in favore degli orfani è resa possibile prevalentemente da contributi volontari mensili elargiti dai militari di ogni grado e ciò costituisce motivo di vanto e orgoglio per l’Arma, a testimonianza del legame ideale che unisce l’Istituzione alle famiglie dei colleghi meno fortunati.
La ricorrenza della Virgo Fidelis, festeggiata in tutta Italia, é stata celebrata anche nei teatri operativi esteri in cui l’Arma é presente.